Se le cose andranno per il verso giusto dovrebbe essere pubblicata un'analisi a quattro mani: Carmelo Modica e Terzo Occhio con la collaborazione degli appartenenti al "Gruppo Terzo Occhio".
La Storia nascosta di Modica
(Genealogia ed evoluzione del potere economico e politico a Modica nel secondo dopoguerra)
Il professor Saverio Terranova ha pubblicato "Contributo alla Storia di Modica dal 1945 al 2006".(1)
Il libro racconta la storia politica del prof. Terranova Saverio poi della Democrazia Cristiana ed infine di tutti gli altri.
E' molto utile per i ricercatori perché contiene i risultati delle elezioni comunali e la formazione delle varie Giunte succedutesi nel tempo.
Il maggior pregio è comunque la meticolosa descrizione del clima che ha preceduto la elezione di tutti i sindaci che si sono succeduti nel tempo; peccato che questi quadretti di famiglia si fermano al 1985 quando la democrazia cristiana cedette il potere a 17 anni, quasi ininterrotti, di socialcomunismo.
Quadretti di famiglia, molto preziosi, animati da correnti interne, tattiche, strategie, alleanze, minacce e promesse, vittorie e sconfitte, come fili intrecciati fra loro in un tessuto fortemente caratterizzato dal rapporto dell'autore con Nino Avola: conflittuale anche quando le situazioni politiche apparivano tranquille.
Poco conta se il Terranova ha voluto con questo libro togliersi sassolini dalle scarpe oppure narcisisticamente elogiare l'azione amministrativa dei suoi 109 mesi di Sindaco di Modica; la cronaca si serve anche di questi atteggiamenti mentali e di queste debolezze umane per soddisfare l'aspirazione a divenire Storia.
Succede che leggendo un'analisi nasca il desiderio di integrarla, annotarla e completarla: è quello che è successo a noi valutando la ricerca del Terranova.
Dopo aver letto l'eccezionale libro di Roberto Scarpinato e Saverio Lodato, "Il ritorno del Principe", (2) ci è sembrato utile tentare di applicare i codici di lettura di questi due autori ai siparietti descritti dal Terranova.
Infatti intuiamo che applicando queste chiavi di lettura tutte le comparse democristiane, i voltagabbana e gli avversari veri e finti di questi quadretti di famiglia, assumano una identità diversa di quella che il Terranova descrive, manifestandosi come dinamiche del fuori scena del potere, quello che non si vede e non è mai stato raccontato ma che decide, fa politica e piega le leggi ai propri interessi.
Si intuisce l'assenza di processi politici normali avvertendo, invece, la presenza di un progetto orchestrato da forze estranee alla politica un "dietro le quinte" che autorizza a pensare che esiste una dimensione invisibile della storia modicana.
Le scene descritte dal Terranova sembrano quell'altrove cui si riferiva Leonardo Sciascia quando scriveva “Il potere non è nel Consiglio comunale [...]. Il potere è sempre altrove.”
Questa sciasciana e fondatissima supposizione ci fa pensare l'utilità di un raffronto, con criterio di pura esegesi, dei metodi della politica con quelli che Falcone e Borsellino hanno descritto come peculiari delle strutture mafiose.
Ogni studio nasce dall'ansia di spiegare qualcosa che ci è oscuro. Nel nostro caso ci chiediamo:
· Può il contenuto dei "famosi" articoli apparsi nel 1985, sul periodico "I siciliani" di Giuseppe Fava, assassinato dalla mafia, essere considerato un antecedente del sistema di potere politico ed economico attuale?
· Perché nel 1984, proprio quando la Democrazia Cristiana raggiunse uno dei suoi massimi risultati avvenne una manovra che cedette l'amministrazione della nostra città a 17 anni di socialcomunismo?
· Perché in questi 17 anni di direzione socialcomunista abbiamo avuto una lenta agonia della nostra città ed un parallelo arricchimento di ben determinate famiglie?
· Può considerarsi un "missione compiuta" il ritorno sui lidi di potere di quei ben determinati personaggi politici (tre ancora vivi) che dopo aver consentito 17 anni di malgoverno socialcomunista sono tornati alla corte di Torchi per la devastazione finale di Modica e la sublimazione dei potentati economici?
· Questi 19 avvisi di garanzia, alla fine di sei anni di catastrofica distruzione della nostra città sono il naturale esito di una fisiologica mediocrità politica oppure un regolamento di conti?
Un'altra analisi che si intuisce possa fornire buone valutazioni interpretative del come si sia formato l'oggi politico ci sembra essere il raffronto, con criterio di pura esegesi, dei metodi della politica con quelli che Falcone e Borsellino hanno descritto come peculiari delle strutture mafiose.
Noi pensiamo di corredare il testo di una tabella in cui agli atti politici posti in essere corrisponda l'analogo modo di essere mafioso.
Ovviamente la rassegna stampa che sarà riportata non vorrà attribuire colpe e responsabilità a qualcuno ma semplicemente evocare climi e contesti in cui inserire le valutazioni.
Si comprende pure che questa è una ipotesi di lavoro che diverrà pubblicazione solo se quanto si intuisce potrà trovare accettabili riscontri.
Lo scopo di questo annuncio è quello di sollecitare quanti ci vogliono aiutare di favorire questo nostro sforzo con l'invio di materiale nella nostra e-mail, anche in forma anonima: ricordi, articoli di giornale apparsi sulla stampa e quant'altro si ritiene utile.
(1) Saverio Terranova, Contributo alla Storia di Modica dal 1945 al 2006, Edizioni Argo pp.267+239, Ragusa 2008, patrocinio del comune di Modica, della provincia Regionale di Ragusa ed il contributo di sei ditte locali.
(2) Saverio Lodato e Roberto Scarpinato, Il ritorno del Principe, pp 347 Editore Chiarelettere Milano giugno 2008.
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Indice provvisorio
1.Introduzione
1.1Come e perchè è nata l'idea di scrivere questo libro.
1.2.Scenari attuali
Radiografia del sistema di potere attuale: struttura, modi di gestione ed il meccanismo delle elezioni.
Chi gestisce il potere a Modica e dintorni
Gli strumenti per la occupazione del potere.
La presa del potere: la campagna elettorale
La funzione delle liste civiche di partito e quelle del primo livello di voltagabbana
Le liste dei voltagabbana prezzolati
2.Antecedente storico: le analisi di Claudio Fava con nostre annotazioni
2.1.Claudio Fava e Miki Gambino, L’altra faccia della mafia. Sullo sfondo della crescita economica, un’evoluzione delle strategie criminali e l’esplosione di insolite ricchezze. “I siciliani” dicembre 1984.
2.2.Claudio Fava, Ibla la dolce due anni dopo. La pigrizia di un Procuratore, il silenzio degli Iblei, il petroliere Minardo, le cattedrali barocche e quei 1400 nomi nei registri degli ospedali. I Siciliani maggio 1985.
2.3.Carlo Ruta, Il metodo Minardo, in I complici. Affari coperti e istituzioni nel sud-est siciliano. Edizioni Le Pietre, 2002
3.Il potere politico crea potere economico
3.1.Cronologia e raffronto tra carriera politica dell'on Avola ed il formarsi del potere economico
4.Modica 1985: il potere economico contratta 17 anni di socialcomunismo?
5.Modica 2002 - 2008: I sei anni della massima forza del potere economico.
6.Modica 2008. Lotte in famiglia (false?) e lotte tra famiglie politiche (vere!)
7.Modica. 19 avvisi di garanzia: Il bene si fa largo oppure regolamento di conti politici?
8.Raffronto esegetico tra modi di essere politici e modi di essere mafiosi
9.Alla ricerca del blasone di famiglia: delinquenza politica, soldi, potere, e nobiltà
Conclusioni