La cultura ed il suo “Barycentro”

 

 

Vasto consenso ha ricevuto la relazione presentata, venerdì 10 gennaio, dal Dr. Emanuele Guerrieri, su “No Global? Bioregional! Percorsi alternativi contro l’oblio delle culture regionali”, presso il “Barycentro” in Modica. La disquisizione, la prima di un ciclo di sei conferenze curate da “La Biblioteca di Babele” con il patrocinio del Comune di Modica Assessorato alla Cultura, è stata stuzzicante e stimolante si è rivelato il dibattito scaturito al termine dei lavori.

L’arredo sobrio ed elegante del “Barycentro”, i tavolini interposti tra gli intervenuti, l’aroma del caffè versato nelle tazzine da “belle epoque”, ha creato quell’atmosfera quasi familiare, una sorta di salotto letterario dove poter effettuare scambi culturali: il “baricentro” della cultura.

La manifestazione segna un punto di partenza da cui sviluppare variegate tematiche alcune delle quali rasenteranno quella sottile linea di confine che separa il sacro dal profano, la realtà dalla fantasia, la storia dalla tradizione. Tale sprono culturale, in perfetta sintonia con gli obiettivi assunti, è quanto si prefigge “La Biblioteca di Babele” che, in collaborazione con il “Baricentro”, proporrà, ogni venerdì sera alle ore 18, argomenti di frontiera.

Il 17 p.v. intratterrà il Dr. Giovanni Criscione con il suo intervento relativo a “Raffaele Poidomani uno scrittore dimenticato”; il 24 gennaio sarà la volta del Prof. Pippo Palazzolo con le sue riflessioni su un’antica e controversa disciplina quale l’Astrologia; il 31 gennaio saremo catapultati nell’evo antico con il Dr. Massimo Cigna che relazionerà su “La figura del Cavaliere nel Medioevo e gli ordini cavallereschi”; il 7 febbraio sarà la volta di Giuseppe Nativo, appassionato di storiografia iblea, la cui discettazione, attraverso un’esplorazione documentaria, sarà rivolta all’Inquisizione di Sicilia con particolare riferimento alla Contea di Modica nel XVI secolo. Chiuderà il ciclo, il 14 febbraio, l’intervento del Dr. Antonio Nicoletta con il suo contributo letterario “E li chiamavano briganti: cronaca di una unificazione”.

 

                                                    Giuseppe Nativo