“Corale con trittico”

Alla Camera di Commercio di Ragusa presentata l'ultima fatica letteraria

di Giovanni Occhipinti

 

 

Corale con trittico è un viaggio nella parola e nella memoria. E' una rilettura potente delle proprie paure, delle proprie certezze di ieri che sono state rimembrate dal dolore delle vicende della vita, delle incertezze di oggi, delle speranze, del senso mistico della poesia, dell'altro, della parola, del verbo...”. Inizia così l'intervento di Carmelo Arezzo (critico letterario e giornalista) cui è stata affidata anche l'introduzione alla serata culturale, promossa dall'Associazione Teatro Club “Salvy D'Albergo”, Centro Servizi Culturali e Centro Studi “F. Rossitto”, recentemente tenutasi presso l'Auditorium “Giambattista Cartia” della Camera di Commercio di Ragusa. Un serata culturale molto particolare che ha visto avvicendarsi illustri relatori come S.E. Mons. Carmelo Ferraro (Arcivescovo Emerito della Diocesi di Agrigento), Elisa Mandarà (docente in materie letterarie, giornalista, critico letterario) e Mario Specchio (Ordinario dell'Università di Siena), i cui interventi ben calibrati ed articolati sono stati intervallati dalla lettura, da parte del giovane attore Giovanni Arezzo, di alcuni brani tratti dal volume “Corale con trittico (2008 – 2009)” (Salvatore Sciascia Editore, Caltanissetta-Roma 2010, pp. 94). Si tratta della recente fatica letteraria di Giovanni Occhipinti, illustre poeta, fine narratore e sapiente critico letterario, nato a Santa Croce Camerina (Rg), la cui attività illumina il capoluogo ibleo dove ha insegnato a lungo, anche da docente di scrittura creativa negli Istituti medi e superiori. Circa quarant’anni di poesia contraddistinguono l’esperienza letteraria di Occhipinti, fondatore di riviste letterarie (la più recente è “Trasmigrazioni”, rassegna semestrale di civiltà letteraria globale, diretta da Giorgio Bàrberi Squarotti, Giovanni Occhipinti e Nunzio Zago, edita dal Centro Studi “F. Rossitto” di Ragusa). Saggista letterario, ha al suo attivo una lunga avventura in campo poetico (inediti di poesia sono tradotti all'estero in diverse lingue) che gli ha dato la possibilità di essere parte attiva in quel frastagliato e contraddittorio panorama letterario del secondo '900. Pochi, infatti, come Occhipinti hanno attraversato quella stagione della letteratura in cui si sono alternati gruppi, movimenti, riviste e tendenze di ogni ordine e provenienza. Ed è proprio da questa esperienza maturata negli anni che trae origine il suo “Corale con trittico” dove l'autore mira al sublime, “al di là delle forme poetiche di più ampio e canonico uso del secondo Novecento” quali “il sogno, la visione, il tragico, il sacro, la riflessione concettuale, la contemplazione della bellezza e dell'estasi dell'anima” come annota il prefatore Bárberi Squarotti.

“Occhipinti – precisa il professore Specchio (che ha anche curato l'introduzione al volume) – ha aggiunto, ad ogni suo libro, un pilastro all'edificio atettonico sul quale si è disposta la storia e la cronaca, la vicenda privata e la risonanza che ogni vita produce nell'ecologia dell'universo”. La sua poesia ha una “valenza musicale”. Una “musicalità tutta interna al divenire della lingua,... una musica la cui percezione avvia alla percezione del mistero...”. In quest'ultima opera Giovanni Occhipinti si avvale di due “supporti d'arti affini, la musica e la pittura” in un itinerario poetico “nel quale la Parola scaturisca dalla musica, e dalla musica della parola fluisca l'immagine”.

“La copertina, lungi dal porsi quale nudo involucro ad un contenuto, - sottolinea la professoressa Mandarà – riprende un'opera (“Incontro nel mare”) di Piero Guccione artefice, sulla tela, della struggente dimensione di un infinito assolutamente credibile. Il titolo, “Corale con trittico”, risulta  potentemente metaforico... Continuando il dialogo con la pittura Occhipinti richiama il “trittico” opera tripartita largamente impiegata nell'arte sacra medievale e non solo...”. Non a caso l'opera di Occhipinti risulta suddivisa in tre parti (Corale uno, Corale due, Corale tre) in cui la parola, in un amalgama “cromatico-fonico”, diviene portatrice di un messaggio che va oltre la parola stessa.

Nella sua esplorazione interiore, “la parola – come puntualizza Mons. Ferraro - diventa arcobaleno di luce. Affiora nel testo un percorso illuminante e impenetrabile sul mistero dell'uomo da cui emerge il bisogno di pensiero e di immagine... Il mistero dell'uomo che cerca il Mistero di Dio...”, cercando di raggiungerlo in quella che Occhipinti chiama “polifonia del silenzio / per captarne le voci, come in un coro muto che ti contempli.../”.

 

 

 

 

 

Promette di migliorare l'assistenza ai cittadini

 

Una carta d'identità della salute

 

Riassetto della vigente normativa in materia di sperimentazione clinica dei medicinali, riforma degli ordini delle professioni sanitarie, avvio del fascicolo sanitario elettronico per tutti i cittadini. E’ quanto approvato dal Consiglio dei Ministri dopo una prima valutazione risalente a settembre dello scorso anno e dopo aver ottenuto il parere favorevole dalla conferenza Stato-regioni.

L'attuazione delle norme sulla sperimentazione clinica dei medicinali per uso umano dovrà trovare attuazione entro nove mesi dall'entrata in vigore della legge delega, mediante l’emanazione di uno o più decreti legislativi.

Relativamente alle professioni sanitarie è previsto, con una delega al governo, il riordino della disciplina degli albi, degli ordini, e delle relative federazioni nazionali, dei medici chirurghi, degli odontoiatri, dei farmacisti e dei medici veterinari, che saranno soggetti alla vigilanza del ministero della Salute. Maggiore attenzione sarà posta sulla formazione ed aggiornamento professionale.

Nuove applicazioni informatiche troveranno piena attuazione nel cosiddetto Fse (fascicolo sanitario elettronico), inteso come «l'insieme dei dati e documenti digitali di tipo sanitario e socio-sanitario generati da eventi clinici presenti e trascorsi riguardanti l'assistito», che verrà istituito dalle Regioni allo scopo di consentire la prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione nonché ricerca scientifica in campo medico, biomedico ed epidemiologico. In buona sostanza una sorta di carta d'identità sanitaria «in grado di migliorare l’assistenza e di permettere un intervento rapido ed efficace in caso di emergenze, realizzando anche un risparmio di risorse». Si tratta, dunque, di un passo avanti nella realizzazione del progetto che entro il prossimo anno potrà essere reso disponibile su tutto il territorio nazionale. Il fascicolo elettronico, realizzato previo consenso dell’assistito, coprirà l'intera vita del paziente e sarà costantemente aggiornato dai soggetti che lo prendono in cura.

 

Giuseppe Nativo