L’Archivio di Stato si arricchisce di memoria
“E’ un ritorno della memoria…”. Così esordisce la dott.ssa Anna Maria Iozzia, direttore dell’Archivio di Stato di Ragusa. Si tratta del trasferimento di numerosi faldoni dall’Archivio di Stato aretuseo alla struttura archivistica iblea. Tale operazione, autorizzata con apposito decreto del Ministero per i BB. CC. emesso il 20 giugno scorso, consiste nell’acquisizione di 340 volumi riguardanti le attività istituzionali – in un arco temporale che va dal XVI al XIX secolo – delle città di Ragusa, Modica, Scicli, Ispica e Vittoria. Ventitré sono i volumi relativi alla vita amministrativa della “università” (anticamente così erano denominate le città) di Ragusa: “Registro introiti ed esiti tesoreria” (voll. 10, 1621/1730); “Registro mandati di pagamento” (voll. 2, 1741/1814); “Conti frumentari” (voll. 5, 1788/1835); “Conti diversi” (voll. 6, 1801/1820). Una memoria “rimpatriata e ritrovata”, così ha sottolineato la dott.ssa Iozzia, “che ha bisogno di essere scoperta e riscoperta e che sicuramente contribuirà a fornire un ulteriore arricchimento alla già tanto travagliata storia della Contea”. Espressioni di viva soddisfazione sono pervenute dall’Assessore alla Cultura, ing. Vito Frisina, cui sono seguite anche quelle dal settore della ricerca storica e, non ultima, da quello accademico, punta di forza di tutto il territorio culturale ibleo, per i contributi che tali documenti d’archivio potranno apportare nell’elaborazione delle tesi di laurea riguardanti tematiche storiche.
L’intero progetto è stato più volte oggetto di attenzione e di studio da parte dell’Archivio di Stato ibleo, che da diversi anni ha intrapreso una copiosa corrispondenza anche con le competenti Funzioni centrali, al fine di rendere possibile l’acquisizione dei vetusti carteggi rimasti allocati presso la struttura archivistica di Siracusa. Tale progetto ha preso consistenza grazie all’impegno profuso dall’allora direttore dott. Morana, memoria storica dell’Archivio di Stato di Ragusa, e, solo dopo non pochi periodi di stasi, recentemente ripreso dalla dott.ssa Iozzia. “Si tratta di un evento che ci vedrà impegnati su diversi fronti”, la stessa ha puntualizzato, “poiché è necessario predisporre tutte le attività relative nonché predisporre un’adeguata sistemazione delle carte. A questa prima fase seguono le procedure di inventariazione dei documenti attraverso l’ausilio di mezzi informatici, allo scopo di rendere fruibile l’intera documentazione entro tempi ragionevolmente brevi”. Si tratta, dunque, di un viaggio di rientro dei documenti d’archivio. Un viaggio che riporta indietro nel tempo al fine di attingere nuovi dati sulle vicende storiche del territorio ibleo.
Per l’occasione, sono state già programmate alcune iniziative di approfondimento scientifico per il quale si sta lavorando e che troveranno piena attuazione ad ultimazione delle anzidette procedure.
Giuseppe Nativo
“PattiChiari” in città
250 i comuni interessati in 20 regioni italiane, isole comprese. 4 i camper personalizzati, ciascuno dotati di computers portatili collegati on-line tramite schede Umts, forniti di materiale informativo sulle iniziative del progetto e sull’utilizzo degli strumenti “PattiChiari”. Oltre 700 le giornate di operatività. Questi i numeri raggiunti dal progetto “PattiChiari” che, a quasi 24 mesi dal suo primo vagito, ha portato, nelle prinicipali piazze siciliane, ad una vasta campagna di informazione finanziaria volta a far conoscere a tutta la collettività le tematiche relative al credito, al risparmio ed ai servizi: “Capire di più per scegliere al meglio”. Questo è l’obiettivo su cui ruota l’intera operazione a cui aderiscono gran parte degli istituti di credito del territorio ibleo. Ad oltre un anno dall’iniziativa diversi sportelli bancari, adeguandosi agli standards del progetto, hanno ottenuto la prescritta certificazione ponendo in atto tutti gli idonei accorgimenti per una migliore “customer satisfaction” che mira ad una ulteriore ed incisiva fidelizzazione della clientela sempre più esigente e rivolta verso prodotti e servizi bancari in linea con la versatilità del mercato.
Tre gli obiettivi principali dell’iniziativa “PattiChiari” che vede coinvolti oltre il 90% degli sportelli di Ragusa e provincia: costruire una base comune di dialogo tra banche e imprese sui piani e le scelte d’investimento; mettere in grado il cliente di scegliere il tipo di conto più adeguato alle proprie esigenze e, quindi, mettere in pratica un salto di qualità nella trasparenza del credito. A rafforzare l’approccio con la collettività è stata intrapresa un’iniziativa, che vede protagoniste le banche aderenti al “Consorzio PattiChiari” in sinergica cooperazione con gli Enti locali, consistente in un piano di incontri nelle regioni italiane, iniziato nel mese di giugno scorso, attraverso l’utilizzo di camper itineranti che hanno toccato varie città della Sicilia. In tale vasta operazione sono stati coinvolti tre comuni della provincia iblea: Ragusa, Scicli e Pozzallo. Il supporto richiesto alle banche consorziate a “PattiChiari” è stato quello di trasferire al loro interno tutte le informazioni – ricavabili attraverso il relativo sito internet - sul progetto, in particolar modo gli itinerari dei van, per consentire al personale interno ed in particolare agli operatori di sportello di essere preparati all’arrivo del camper presso le loro sedi. Inoltre, gli istituti di credito interessati dall’iniziativa hanno esposto, in vetrine ben visibili al pubblico, le locandine “PattiChiari in città” realizzate a supporto della presenza locale dei menzionati camper. A Ragusa, teatro dell’incontro ravvicinato, per l’intera giornata del 26 luglio scorso, è stata Piazza Libertà ad ospitare uno dei van “PattiChiari” che ha attirato non poco la curiosità di un nutrito numero di persone, malgrado le alte temperature estive raggiunte in città in quel periodo. Un momento importante, dunque, del progetto “PattiChiari”, in cui sono state portate le informazioni bancarie necessarie al cittadino direttamente dove vive.
Tale campagna di informazione ha segnato una tappa importante nel percorso di avvicinamento a tutta l’utenza bancaria in linea con gli obiettivi del Conosorzio PattiChiari in quanto la volontà di avvicinarsi fisicamente alle persone, parlando il loro linguaggio, ascoltando le loro esigenze, rispecchia le caratteristiche che hanno animato le precedenti fasi dell’intera iniziativa.
Giuseppe Nativo