Comunicato stampa del 19 dicembre 2009

 

Valuterò se portare Nino Scivoletto

ed i suoi 33 compagni

davanti al giudice

 Un comitato presieduto da Nino Scivoletto ha in animo di avviare le procedure per creare Modica città giardino un Comune autonomo rispetto a Modica.

La nuova città comprenderebbe i seguenti territori: Frigintini, Maganuco, i quartieri San Giuliano, Tirella, Caitina, Treppiedi e Rocciola e le contrade Aguglie, Albarcara Badiola, Baravitalla, Beneventano, Cannizzara, Cappuccina, Catagirasi, Catanese, Catanzarello, Cava dei Servi, Cava Ispica Ciacera, Ciarciolo, Cisterna Salemi, Cozzo Rotondo, Crocevia, Fondo Marta, Fondo Mosche, Fosso Tantillo, Fondo Longo, Famagiurgia, Fargione, Fargionello, Fasana, Ganzeria, Giganta, Gisana, Gisanella, Gisira, Gisirella, Gisirotta, Graffetta, Cianciò, Graffolongo,Montesano, Musebbi, Calicantone, Michelica, Miglifulo, Milicucco, Minciucci, Pietre Nere, Pirato Cava Gucciardo, Pirato Cava Maria, Pirato Lombardo, Pozzo Cassero, Povere Donne, Prainito, Rocciola, Sant'Elena, San Filippo, Passo Parrino, Pezza, San Giovanni Pirato, San Giuliano Macallè, Santa Rosalia, Serrapero, Serrauccelli, Torre Cannata, Tre Cosucce, Torre Rodosta, Trebalate Vanella Amuri, Vanella Balli, Zappulla

Tolti questi territori Modica si ridurrebbe, secondo questi modicani doc, al centro abitato escluso il quartiere Sacro cuore e, bontà loro, lo sbocco al mare di Marina di Modica(?).

Nell’immediato la notizia mi è sembrata la prima bordata di un qualche gioco a premi del tipo, “A chi la spara più grossa”; poi, man mano che ho accertato la convinzione del propugnatore,  mi sono rammaricato del fatto che, similmente all’Istituto della “cittadinanza onoraria”, non venga praticato il ritiro altrettanto simbolico, della cittadinanza al modicano non degno perché fosse applicata, con procedura d’urgenza, a Nino Scivoletto e poi agli altri 33 appena conosciuti i nomi.

Non temo l’accusa di lesa democrazia perché dichiaro che occorre rifiutare ogni confronto su questa ipotesi in maniera assoluta, perché si è superato il limite della democrazia per andare la dove non può esistere dialogo senza l’assistenza di uno psichiatra seppure specializzato in puttanate politiche.

Pertanto, valuterò la utilità, per difendere la mia città, di provocare, quando lo riterrò opportuno, una querela nei miei confronti davanti ad un tribunale.

In questo contesto faccio un appello alla mobilitazione con due possibili obiettivi:

Costringerli alla querela perché anche attraverso il relativo processo si metta in evidenza la mediocrità politica dell’iniziativa;

Pubblica manifestazione in cui simbolicamente viene revocata la cittadinanza a Nino Scivoletto e a tutti gli aderenti al comitato.

 

 

 

 

Sull'argomento:

Sia tolta la cittadinanza a Nino Scivoletto 

 

 

Mala università o malapolitica?

Corso di laurea di “Scienze del Governo e dell'Amministrazione”  di San Martino

A livello nazionale ci voleva il decreto Germini perchè si prendesse consapevolezza dello stato comatoso della formazione universitaria e la qualità indecente di buona parte delle baronie universitarie. Noi nel nostro piccolo avevamo già segnalato il problema sulla nostra rubrica Carta Bianca su Dialogo quando riferendoci al corso di laurea di “Scienze del Governo e dell'Amministrazione”  di San Martino abbiamo chiaramente denunciato la sua qualità di autentico ed indecente carrozzone politico. Per chi volesse documentarsi riportiamo i nostri articoli che, insieme ad un gustoso intervento di Terzo Occhio, costituiscono un vero e proprio  dossier.

Università di Modica: è necessaria una severa analisi costi-benefici

(Carta bianca di Carmelo Modica in Dialogo aprile 2006)

“Nasus populi, nasus dei”: il Corso di laurea di “Scienze del Governo e dell'Amministrazione” deve essere chiuso.

(Carta bianca di Carmelo Modica in Dialogo dicembre 2006)

Egregia Università di San Martino non ci interessa che rispondiate alla nostra lettera.

(Carta bianca di Carmelo Modica in Dialogo aprile 2007)

Scienze del Governo e dell'Amministrazione serve solo ai baroni ed offende le casse comunali e le speranze di sviluppo dei modicani.

(Carta bianca di Carmelo Modica in Dialogo novembre 2008)

Terzo Occhio - L'avversità di Modica all'Università (Dialogo novembre 2008) 

per leggere o prelevare il Dossier

 

Nei prossimi mesi in tutte le edicole modicane

 

Carmelo Modica, Per fatto personale. Dossier sui voltagabbana modicani una progenie politicamente malefica.

Edizioni Carmelo Modica

 

Esiste il mondo dell'essere e quello del divenire.

 Coloro che restano fedeli ai propri principi appartengono al primo,

i voltagabbana , invece, al secondo. (Julius Evola)

In questo libretto ho raccolto il "perchè si scrive" di altri 20 scrittori e giornalisti, noti e meno noti.

Vi si potrà leggere perchè scrivono Gabriele Adinolfi, Francesco Mario Agnoli, Giovanni Bellina, Rino Cammilleri, Saro Jacopo Cascino, Franco Cilia, Fabio Coccetti, Alessandro De filippo, Daniela Di trapani, Natale Figura, Salvo Figura, Carmela Giannì, Carlo Lo Re, Loredana Modica, Giuseppe Nativo, Luciano Nicastro, Ulderico Nisticò, Silvia Ragusa, Romano Ricciotti e Marcello Veneziani.

Del mio "perche?  ne faccio un omaggio subito qui

 

[...]Scrivo perché sono un presuntuoso; lo scrivo senza vergognarmi, perché sono convinto di incidere nella realtà in maniera efficace. Utilizzo il mio scrivere come un'arma contro la mediocrità politica e la disonestà intellettuale. Cerco lo scontro che considero la fonte del progresso contro la banalità della politica attuale. La mia presunzione è tale che ritengo di scrivere per il futuro. Quando si vorranno definire i profili culturali dei politici della mia città saranno costretti a citare quanto vado scrivendo.

Chi scrive non può nascondersi dietro aggettivi o sostantivi appropriati perché non ne esistono capaci di nascondere il modo di pensare di chi scrive. [...] continua

 

Se le cose andranno per il verso giusto dovrebbe essere un lavoro redatto a quattro mani: Carmelo Modica e Terzo Occhio con la collaborazione degli appartenenti al "Gruppo Terzo Occhio".

 Controstoria

Genealogia del potere economico e politico a Modica nel secondo dopoguerra

E' da molto tempo che pensiamo di raccogliere alcune riflessioni sulla storia politica di Modica in questo secondo dopoguerra. Ma l'avevamo sempre rimandato perchè impegnativo... molto impegnativo.

Ci ha fatto riprendere l'idea il professor Saverio Terranova con il suo  Contributo alla Storia di Modica dal 1945 al 2006.

La nostra, se riusciremo nell'intento, sarà una controstoria che si svilupperà attorno a cinque temi che i siparietti politicanti descritti dal prof. Terranova suggeriscono a chi vuole vedere oltre quello che appare o che ostentatamente si vuole mostrare.

 Può il contenuto degli articoli apparsi nel 1985 sul periodico "I siciliani" di Giuseppe Fava essere considerato un antecedente del sistema di potere politico ed economico attuale?

 Perchè nel 1984, proprio quando la Democrazia Cristiana raggiunse uno dei suoi massimi risultati avvenne una manovra che cedette l'amministrazione della nostra città a 17 anni di socialcomunismo?

 Perchè in questi 17 anni di direzione socialcomunista abbiamo avuto una lenta agonia della nostra città ed un parallelo arricchimento di ben determinate famiglie?

 Può considerarsi un "missione compiuta" il ritorno su lidi di potere di quei ben determinati personaggi politici (tre ancora vivi) che dopo aver nel 1985 consentito 17 anni di malgoverno socialcomunista sono tornati nella corte di Torchi per la devastazione finale di Modica e la sublimazione dei potentati economici?

 Questi 19 avvisi di garanzia, alla fine di sei anni di catastrofica distruzione della nostra città sono il naturale esito oppure un regolamento di conti?

 La nostra vuole essere una storia del potere ma anche il declino di Modica di pari passo con l’escalation della corruzione e della malapolitica.

 Lo scopo di questo annuncio è quello di sollecitare quanti ci vogliono aiutare di favorire questo nostro sforzo con l'invio di materiale nella nostra e-mail, anche in forma anonima: ricordi, articoli di giornale apparsi sulla stampa e quant'altro si ritiene utile.

 Progetto dello studio