E’ nato un comitato per raccogliere le firme che sottoscrivono un sentito ringraziamento all’alta direzione politica di Modica, onorevoli e senatori compresi,che dopo alcuni secoli hanno consentito ai modicani di conoscere che nella loro città, in occasione della Santa Pasqua, si celebra a Modica il rito della Madonna vasa vasa. Sembra che da una delle indagini commissionate da Forza Italia si era appreso che nessun modicano sapesse di questa “Maronna vasa vasa”, nessun padre lo aveva riferito al figlio e neanche nessun nonno, ecco perché il Comune di Modica e l’Azienda provinciale del turismo di Ragusa sono corsi ai ripari facendo coprire Modica di manifestini che annunciavano il bellissimo rito: mai soldi furono spesi così bene!
Noi, invece, abbiamo condotto una indagine empirica su un campione di persone che ha visto la manifestazione religiosa in televisione. Praticamente abbiamo chiesto loro, escludendo, ovviamente quelli che si vedeva erano impediti da malanni e malattie, il perché avevano rinunciato a vedere la festa di presenza, preferendo la televisione.
Queste due risposte a nostre domande ci sembrano meritevoli di essere riferite:
- Per nessuna cosa al mondo rinuncerei a questa trasmissione annuale. Nonostante mi gusto esilaranti frasi e dichiarazioni nelle riprese del consiglio comunale, devo dire che le puttanate che politici ed amministratori dicono nelle interviste volanti, durante la diretta per la “Madonna vasa vasa”, sono sublimi oserei dire …divine, tanto che devo confessare che a volte mi viene il dubbio che siano ispirate dalla Madonna stessa nell’allegria del Cristo Risorto. E non mi si venga a dire che voglio favorire il centro-destra, se affermo che le puttanate del centro destra sono migliori di quelle del centro sinistra: Non saprei indicare il perchè ma le gusto di più.
La sinistra si vede che si sta attrezzando ma ci vorrà del tempo perché non è facile poter superare quella che è l’attitudine alla puttanata che il centrodestra possiede nel suo DNA basta leggere i manifesti o sentire gli interventi in consiglio comunale dei suoi consiglieri comunali. Insieme ad amici che riflettono su questi problemi abbiamo tratto delle prime conclusioni. La puttanata si dice bene solo quando non si ha la consapevolezza di dire una puttanata, oppure si può dire con scioltezza solo se si è attori. Ovviamente attore navigato perché un attore dilettante gli verrebbe da ridere…
-la puttanata più bella corrisponde a quella più classica ed è come hanno reso puttanata la frase “ per il bene della città” oppure, una sua variante più sentimentale, “per il bene della nostra amata Modica”. E’ vero, i neo consiglieri della maggioranza hanno dimostrato di essere sulla buona strada e sono seriamente impegnati a non far rimpiangere il passato, ma, ci chiediamo, riusciranno mai a superare quel ineguagliabile “per il bene di Modica” che diciamocelo come lo pronunciava Saverio Terranova nell’aula consiliare non lo ha mai detto nessuno?”…qui siamo!. Non è escluso, inoltre, che il buon Dio ci darà la salute per sentire dal nostro Saverio un bel “per il bene della città” dai banchi del centrosinistra” anche perché vorrei completare la collezione avendo memorizzato quello detto da democristiano e da forzista. Se ciò si verificherà, anche sorretto da un bastone, ho detto ai miei nipoti che voglio essere la in quell’aula consiliare per l’ultimo e triste …applauso … se lo merita.
Pasqua 2005. Eurochocolate: Cioccolato Modica, il migliore amico dell’uovo
Se avessimo noi ricoperto la carica di sindaco avremmo indetto un forum il giorno successivo alla manifestazione, invitando associazioni, commercianti, elementi della protezione civile, rompiballe come noi di Dialogo e chiunque avesse voluto partecipare, con lo scopo di trarre tutte le notizie necessarie per meglio organizzare l’evento l’anno prossimo.
Nel trattare l’argomento cercheremo di non farci influenzare dal fatto che siamo rimasti intrappolati in via San Giuliano per ben due ore prima di riuscire ad attuare una manovra di emergenza che ci consentisse di tornare sui nostri passi rinunciando all’avventura, né da tutte le altre cose che sono accadute per disorganizzazione pura.
Se noi facessimo una operazione del genere saremmo peggiori di questa amministrazione che è capeggiata da un Sindaco del quale non condividiamo alcune cose importanti e da un resto di amministrazione ed una maggioranza di consiglieri che, invece, con qualche sparuta eccezione disistimiamo profondamente.
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Un evento del genere, come qualsiasi operazione impegnativa o complessa è costituito e si realizza seguendo queste fasi:
Ogn’una di queste fasi richiede dei passaggi interni ad esse stesse, e non sono completamente autonome perché si condizionano reciprocamente nel loro divenire.
A noi sembra che le prime quattro fasi siano state ben avviate ed impostate sia tecnicamente che politicamente intendendo per politica l’armonia dell’idea di fondo con le nostre tradizioni. E diciamo subito che già questo ci sembra sufficiente per emettere un giudizio decisamente positivo sulla globalità della manifestazione. Giudizio che non può assolutamente cambiare per le cose molto pesanti che diremo di seguito.
Non ci dilungheremo molto su queste prime quattro fasi se non per dire che questa manifestazione, a livello di idea, racchiude lo spirito del Sindaco Torchi e si è fatta solo perché il Sindaco è lui con il suo dinamismo e un “pensarla alla grande” che se non fosse infarcito di vuoto marketing non avrebbe quei perniciosi effetti collaterali che spesso ha.
Deve essere anche chiaro che non attribuiamo nessun merito alla sua squadra di governo e tantomento ad una certa struttura burocratica che ha approfittato di Eurochocolate per esibire tutta intera la sua inconsistenza organizzativa. Noi che siamo davvero liberi di farlo, sentiamo il dovere di evidenziare che, se Torchi ha potuto avere l’idea è successo perché vi era stato un modicano che aveva piazzato il cioccolato di Modica nel mondo, prima con il passa parola, poi con un’azione culturale più che di marketing e di pura immagine, quell’azione lenta ma inesorabile perché qualitativamente in ordine. E’ stato lui che ha reso credibile l’operazione Eurochocolate anche alla dirigenza di Eurochocolate.
E’ difficile, in questi casi fare una attenta analisi costi benefici ma si percepisce che questi €40.310,00 spesi dal Comune, sui €199.950,00 complessivi sono stati un vero affare.
Tutto bene, quindi, una idea in ordine con le nostre tradizioni, un gratificante (ma purtroppo isolato) “pensarla alla grande”. E tutto questo costituisce una novità.
Quella che, invece, non costituisce una novità è stata la realizzazione dell’evento che ha messo a nudo una cosa già nota: La struttura direzionale del comune per colpa dei politici non esiste.
Noi non conosciamo in maniera perfetta in quale modo è stata organizzata la catena di comando dell’intera manifestazione. Immaginiamo il forte contributo che avrà dato la direzione di Eurochocolate e non possiamo non pensare che traffico, acqua e bagni siano caduti sotto la responsabilità dell’alta dirigenza del comune. Non stiamo qui a ripetere quanto in questi ambiti hanno già scritto nell’immediatezza alcuni giornali che diamo quindi per conosciuti.
Ma caro nostro Comune, non è possibile giustificarsi dicendo che non era prevedibile tutto questo afflusso. Ecco noi siamo convinti che questo maggiore afflusso non è stato tale da giustificare alcuni lampanti errori di organizzazione con i conseguenti gravissimi disagi. Quando si vuole pensarla alla grande ciò deve avvenire in tutto anche nelle previsioni.
Sarà stato individuato un responsabile unico del comune per la parte organizzativa. Pensiamo che tale responsabile sia stato inviato per tempo ad analizzare la stessa manifestazione realizzata a Perugia. Vorremmo ricordare che lo stesso Ciuffini è di Perugia ed avendo studiato il nostro traffico avrà su richiesta dato i suoi buoni consigli. E’ così?
Veda Signor Sindaco noi giustifichiamo gli errori con il fatto che Lei dispone di una struttura burocratica capace di organizzare al massimo solo una giocata a tombola e ciò non per colpa dei singoli appartenenti alla struttura stessa. Lei come i suoi predecessori non vuole prendere atto di questa situazione, per indicibili motivi che diremo in altra occasione per non intaccare in questa occasione, il principio che vogliamo far passare della positività complessiva della manifestazione.
Staremo a vedere cosa succederà l’anno prossimo, ma perché aspettare? Ci dia una conferma di pensarla alla grande sopprimendo quella indecente “Giostra dei Chiaramonte”, una grandissima “puttanata”, una invereconda scopiazzatura di altre manifestazioni più degne. Mettiamoci attorno ad un tavolo ed inventiamo una Tradizione seria, non necessariamente vera ma in linea con la nostra cultura, il nostro modo di essere e la nostra natura.
Scalini di accesso e cortile del Castello, le tre cave con scarso spazio ai lati evocano muli ed asini più che cavalli. Continuando così non possiamo escludere che qualcuno parli proprio di asini che al momento si presentano, come razza, solo “ragusani” non diamo spunti per inventarne altre: a noi basta la “Vacca modicana”