Dicembre 2007
Al
Sindaco, lettore, giornalista (ed epuratore?) &
C.
Per fatto personale. E' da anni che nelle nostre
analisi, tentiamo di applicare il criterio utilizzato dallo scienziato che osserva i topolini
rinchiusi dentro la gabbia e ne scruta i comportamenti per definire il loro
modo di essere.
Abbiamo lanciato delle provocazioni con lo scopo
di ottenere reazioni ed abbiamo tratto conferme e dubbi. Ci riferiamo alla
riuscitissima trappola al Sindaco Torchi con quella lettera falsa ai suoi
assessori per il pagamento dei debiti del Comune, a Streppinosopoli,
all’epico scambio di corrispondenza con Carmelo Carpentieri, alla polemica sui
consiglieri comunali telecomandati ed a tutta una serie di piccole provocazioni
caratterizzate da un linguaggio chiaro, netto, volutamente irrispettoso delle
regole del perfetto ed ipocrita buonista, volutamente
libero da schemi preconfezionati e volutamente sprezzante,
deciso e complessivamente trasgressivo.
Come il topolino nella gabbia reagisce
all’intrusione di un bastoncino che gli allontana il biscottino, così i
politici (o politicanti?) hanno reagito in maniera scomposta al nostro "bastoncino.".
Hanno reagito nell’unico modo che conoscono: il silenzio ufficiale sui
contenuti e la maldicenza sotterranea.
Questi signori,
che pur trovano
il tempo di autocelebrarsi con raffiche di comunicati
stampa, non trovano mai il tempo di accettare la sfida su quella ciofeca che è il sito ufficiale de Comune di Modica; su
quel “carrozzonespendisoldideimodicani”
che è La facoltà del Professor Barone, sulla vergognosa e voluta inefficienza
della struttura burocratica del Comune, e quant’altro.
Costoro, pur chiamati in causa su argomenti
concreti con accuse precise, manifestando una cultura totalitaria, hanno
preferito, dicevamo, la maldicenza sotterranea, ovvero
non entrare mai nel merito dei problemi che abbiamo sollevato per cercare,
invece, di denigrarci su livelli meschini e di bassa lega, politicamente e
culturalmente vili.
Così si utilizza l’attivismo di “radiocortile” per lanciare nell’immaginario collettivo
l’idea che nelle nostre denunce siamo mossi, tout court,
da risentimento personale maturato per prebende prima incassate e poi cessate
per incarichi affidatici sia dalla destra che dalla sinistra.
Queste accuse stimolate dalle nostre severe
analisi li consideriamo una misura della mediocrità di
questa classe politica, una reazione normale
di un mondo della cui scarsa qualità intellettuale, politica e culturale ne abbiamo
la consapevolezza.
Costoro proiettano negli altri il proprio modo di
pensare e di agire perchè nel loro scarso valore non immaginano che esistano
altri mondi, altri sistemi di pensiero, altre “Sostanze umane” e considerano le le nostre accuse semplici
strumenti da noi utilizzati per sostituirli nella gestione del potere e non
strumenti per favorire la creazione di un “clima” adeguato a far rifiorire
valori spirituali ed un “Giusto sentire”.
Ecco perchè nel processo di proiezione della loro sconcertante
inettitudine culturale parlano di un nostro agire rancoroso
e ne parlano con la consapevolezza di chi come propria natura si fa orientare
dal malanimo e di chi non immagina la esistenza di
un’azione politica impersonale, fredda, severa e consapevole di avere davanti
un avversario tanto mediocre da non potere essere oggetto di alcun sentimento
di amore o di astio.
Come si potrebbe avere animosità nei
confronti di chi ci accusa di aver maneggiato, per denaro, con la destra e con
la sinistra, avendo avuto con Torchi e con Ruta un incarico di
esperto per due mesi?
Ma hanno letto costoro
l’esito dei nostri studi, e se li hanno letti sono in grado, da tuttologi che
sono, di capirne il significato?
Può chi ha inteso la politica come un permanente
mercato delle vacche immaginare che si possono avere incarichi non
mercanteggiati?
Si potrebbe avere livore nei confronti di un Sindaco
"Ignorante" (da ignorare, oppure vuole scegliere l'alternativa
peggiore?), che definendo
l'assegnazione del "Best Sicily" “la vittoria del sistema" e minacciando
che "deve seguire l’epurazione di
chi intende compromettere questo equilibrio”(1), dimostra di non capire il
significato della parola "epurazione" e quali personaggi l'hanno resa
famosa?
No! Noi riteniamo, cristianamente,
di no!
Vogliamo organizzare una sfida televisiva in
qualche "loro" televisione, e confrontarci su chi e quanto ha
guadagnato con la politica?
Come si può avere rancore nei confronti di chi,
illuminato da condanne passate in giudicato, ha percorso, per interesse
personale e di figli, tutti i banchi del Consiglio comunale e vorrebbe farci
passare per voltagabbana per aver svolto incarichi tecnici affidati sia dalla
destra che dalla sinistra?
Questi secondo noi sono dei delinquenti politici
perchè sprecano i soldi dei modicani per esibizione
del potere, per propria campagna elettorale, oppure facendo lievitare i costi
dei servizi con la loro inefficienza, impreparazione e malgoverno (vedi
rifiuti, piano regolatore, università).
Il rancore, come l’odio, lo abbiamo
scritto altre volte, sono sentimenti forti ed importanti che possono avere solo
destinatari, pur antagonisti ma "degni" di riceverli.
Costoro danno sostanza alla massima di Match
secondo il quale: “Un idiota in un posto
importante è come un uomo in cima a una montagna:
tutto gli sembra piccolo ....”.
E’ per questo ché i loro
veti fondati sulla forza elettorale, l’unica di cui dispongono, possono provocarci
solo un leggero fastidio, perchè per dirla con Joyce
se “ti morde un lupo, pazienza. Quel che
secca è quando ti morde una pecora”. (2)
Ma anche questo fastidio si supera con quel sano e
sereno disprezzo come giusta risposta di legittima difesa per una violenza in
atto che stiamo subendo... in attesa che il ciclo si
compia.
L'androcronomachia
di Giorgio Cavallo.
Giorgio
Cavallo, in occasione della presentazione del libro "Androcronomachia",
ha dichiarato: " "Mi hanno
minacciato di morte ma io non me ne vado... Ho
ricevuto lettere minatorie di morte tanto che ho avvertito
Chi riceve lettere anonime, e di così grave contenuto, può decidere
semplicemente di denunciare il tutto alle Autorità inquirenti e stare zitto;
oppure, come il dott. Cavallo, di pubblicizzarne il contenuto; se è libero di
fare ciò appare evidente perchè conseguente e sacrosanto, il nostro diritto a
valutare le sue dichiarazioni pubbliche.
Vediamo
di sezionare la notizia.
Se
esiste la denuncia, esistono anche le lettere minatorie.
Su chi
l'ha scritte saranno gli organi inquirenti a verificare tutte le ipotesi
possibili e sappiamo che agiranno in tutte le
direzioni, non escludendo, per prassi e giustizia, neanche le ipotesi
indicibili.
E' nostro
diritto, invece, riflettere su tutti i messaggi e le legittime supposizioni che
la notizia è capace di lanciare e far nascere:
Perchè
Giorgio Cavallo ha legato l'annuncio pubblico delle lettere minatorie alla
presentazione del "suo"(3) libro?
Bisognerebbe
saperne di più sulle motivazioni da parte dell'interessato se egli ha interesse
a demolire il dato di fatto che la forza negativa delle minacce di morte
diventa indissolubile con la pubblicità al libro presentato.
Se ha senso utilizzare la stampa (unico strumento disponibile) per
avvertire i detrattori che non intende cedere alle loro minacce, a valutazione
diversa si prestano le motivazioni che sorreggerebbero le minacce pubblicizzate
dal dott. Cavallo.
Infatti,
confidare agli inquirenti, per aiutare le loro indagini"... è gente che prova invidia per quello che
faccio: mi hanno scritto che devo smetterla di sentirmi il depositario della
cultura a Modica”, ha un senso ma diffondere
queste supposizioni alla generalità dei modicani
legittima il rimprovero che il dott. Cavallo voglia proporre all'immaginario
collettivo modicano un proprio valore intellettuale.
Ed a
questo legittimo sospetto si collega la consequenziale domanda: ma quali sono i
provvedimenti e le iniziative di valore culturale del dott. Cavallo da Assessore
che lo hanno reso meritevole di tanta attenzione?
Una risposta
non la dà neanche la produzione letteraria del dott. Cavallo che, riportata
tutta intera nel "suo" Androcronomachia;
produzione che ci sembra davvero poca cosa per attivare questo minacciatore di
morte il quale, per disconosce il significato di
cultura, potrà anche essere invidioso ma deve essere soprattutto un malato di incultura se non di mente: solo per questo è veramente pericoloso.
(1) (www.corrierediragusa.it Modica 05/12/2007 Antonio Di
Raimondo, Il "Best Sicily" richiama nuove
sfide..."). Sull'argomento torneremo nel prossimo numero perchè vogliamo sapere
in quale campo di concentramento vorrà mandarci considerato che siamo suoi
fermi oppositori e riteniamo che come un ottimo venditore di pentole sta
vendendo una immagine di Modica che non è la sua. E lo
faremo a prescindere dalla eventuale smentita del
Sindaco che nel frattempo dovesse intervenire.
(2)Sul significato di Vile e su un fatto di epurazione che
abbiamo subito racconteremo nel prossimo numero un episodio che ci riguarda
personalmente.
(3) Virgolettiamo
l'aggettivo possessivo perchè noi abbiamo definito questo libro uno "scippo culturale" (vedi Dialogo
novembre 2007).
Nota :
è stato pubblicato, per questioni di spazio, senza le prime due note