I nuovi sacerdoti della sinistra

Nella nostra rubrica, di tanto in tanto, abbiamo esposto alcune riflessioni sul rapporto tra politica e religione o meglio tra ideologia e religione.

Non poteva tardare, quindi, l'accusa di topo di sagrestia che alcuni in via breve ci hanno rivolto. La cosa non ci turba minimamente sia perché conserviamo un bellissimo loro ricordo quando nella nostra gioventù le abbiamo frequentate sia perché le abbiamo sempre preferite alle case del popolo. Inoltre l'accusa non ci meraviglia perché appartiene alla cultura comunista attaccare la persona in quanto tale perché nella metafisica comunista non esiste la persona ma l'essere generico (Marx) che può essere eliminato dal comunista al potere con la violenza e dal comunista che vive la democrazia con l'insulto, ma perché l'insulto abbia efficacia è necessario che tutti i criteri del modello culturale dell'avversario vengano demonizzati o culturalmente degradati per ottenere il risultato di essere considerati almeno riprovevoli, processo che trova il suo fondamento nelle tesi Gramsciane del perseguimento dell'egemonia culturale.

Ovviamente costoro preferiscono gli insulti al ragionamento perché altrimenti dovrebbero chiedersi quale case del popolo hanno creato sana concorrenza agli oratori salesiani ed alle varie sagrestie dove sono nati piccoli teatri, animazione culturale e tant'altro. Dovrebbero chiedersi quali istituzioni laiche hanno lavorato così bene come quelle religiose a Modica ed in tutta Italia. Questa è una realtà e state sicuri che su questo argomento non sarà mai raccolto il guanto perché potrebbero opporre solo i violenti centri sociali. Altra consegna è quella di non entrare mai nel merito delle questioni ed avere sempre l'iniziativa su tutti gli argomenti compresi quelli di cui dovrebbero vergognarsi, tanto è vero che la maggior parte dei convegni sul libro nero del comunismo, scritto da comunisti, sono organizzati dalla sinistra.

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Esistono domini culturali che non possono essere sottratti alla pastorale religiosa.. Pretendere che la chiesa cattolica non si interessi dello stato della famiglia e dei grandi temi dell'aborto, del divorzio ad esso collegati è sintomo di una visione totalitaria, totalizzante e fondamentalista.

D'altra parte coloro i quali accusano in queste occasioni la chiesa di ingerenza negli affari della chiesa appartengono a quella cultura marxista che da un'attenta analisi presenta le caratteristiche di una religione fondamentalista 1dal momento in cui pretende dal Papa atteggiamenti e decisioni che snaturerebbero totalmente lo stesso essere cristiano.

Questo atteggiamento laico nei confronti della chiesa, a nostro avviso, mette a nudo un singolare modo di intendere la democrazia. Da un lato si definisce la democrazia come quel sistema che deve permettere un libero coagularsi attorno ad una idea politica, un progetto partitico, una visione del mondo; dall'altro si tenta di contrastare la libera manifestazione del pensiero non con argomentazioni ma con le demonizzazioni e le discriminazioni, fino al punto da non avere nulla da ridire sulla deformazione operata sulla formazione del consenso da tecniche di persuasione più o meno occulta quale l'applicazione delle tecniche di persuasione pubblicitaria alla politica ed ai candidati e ci si scatena contro il Papa perché si schiera contro la pillola del giorno dopo. Utilizzando le categorie del buon senso non si può non rilevare che questa palese contraddizione nasconde un timore. Costoro hanno paura dell'autorità del Papa e della diversa valenza che esiste tra una idea fondata sulla convinzione politica (di una politica per giunta chiaramente decaduta e decadente come quella attuale), e quella che risiede in una convinzione religiosa.

Perché un sincero democratico deve considerare non democratico il consenso attorno ad un tema quando al suo formarsi contribuisce un'autorità religiosa se in democrazia l'unico obbiettivo è quello di assumere decisioni che contrastino con il minor numero possibile di cittadini?

Se tale contributo religioso è considerato un inquinamento della democrazia, su tali temi che piaccia o non piaccia hanno un carattere esistenziale, morale e per certi versi spirituali perché non dovrebbero essere considerati inquinanti anche i contributi di altri corpi intermedi come sindacati ed associazioni, che come la chiesa non hanno alcun mandato parlamentare?

Costoro i paladini della difesa dei lavoratori non fanno nulla contro i poteri forti e gli interessi delle multinazionali che condizionano pesantemente il consenso di non più libere democrazie ed hanno da ridire sulle giustissime ingerenze della chiesa su temi spirituali.

Si possono sostenere tutte le tesi che si vogliono ma la democrazia non può impedire ai cittadini di esprimere giudizi esistenziali con forti connotati spirituali e quando lo fanno attraverso le loro strutture ecclesiastiche usano lo stesso metodo di quando gli stessi cittadini lavoratori lo fanno su temi economici attraverso i loro sindacati.

La vita dell'uomo non è fatta solo di scelte tra il ponte sullo stretto o i traghetti, tra una strada ed un ospedale, vivere è anche modo di concepire la vita, la spiritualità, la religiosità.

Questi cantori della democrazia sono gli eredi di quei costituenti che hanno scritto che "la forma repubblicana dello Stato non può essere oggetto di revisione costituzionale" come a dire che se tutti gli italiani, nessuno escluso, volessero instaurare la Monarchia non potrebbero farlo senza una violenza giuridica.

La religione nelle nazioni laiche enuncia i suoi postulati, i suoi atti di fede chiedendo l'adesione nella più totale libertà o comunque in un ambiente culturale con condizionamenti psicologici di gran lunga inferiori a quelli attuati dai politici per rimbambire ed imbonire gli italiani.

E' ora che questi atei, che vogliono praticare una religione laica ed è tale ipotizzare che il 99% di cittadini italiani dovrebbe essere accusati di attentato alla costituzione se volessero instaurare la Monarchia da quel democraticissimo 1% di repubblicani, vengano allo scoperto e ci dicano chiaro e tondo che vogliono una guerra di religione ma non è più sopportabile che gente che non crede, che non pratica la religione protesti contro il Papa se si oppone alla limitazione delle nascite e alla libertà sessuale, costoro devono assumersi il peso di essere atei veri e di conseguenza non devono pretendere che la chiesa dichiarando lecito il peccato liberi loro dai sensi di colpa.

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Se non ne potete più voi, è certo che noi ci siamo rotti…

Il CCD non ne può più di questa amministrazione, lo ha scritto in un manifesto a proposito dell'aumento delle tasse sui rifiuti solidi urbani, ma anche l'amministrazione non ne può più della demagogia degli avversari ed ha affidato ad un altro manifesto questa risposta.

Noi non vogliamo entrare nel merito del democratico e popolare aumento della tassa sui rifiuti solidi urbani, (tutto ciò che fa la sinistra è sempre popolare nel senso che lo vuole il popolo) quando lo faremo, per dirla con Evola non useremo la clava ma l'arco perché si intuisce che occorre partire da lontano per chiedersi in quale maniera abbia influito nel formarsi dell'aumento la mancata soluzione della discarica, la mancata attuazione di disposizioni di legge che hanno ulteriormente appesantito l'onere a carico degli utenti, le maggiori distanze per il conferimento dei rifiuti nelle varie discariche, e così via. Non è possibile che si lasci incancrenire il problema con una spaventosa inerzia e poi quando il problema scoppia chiedere comprensione e dire che ormai il problema è questo. Il medico (Comune) che ha curato male il malato almeno per otto anni non può attribuire la colpa ai medici dell'ospedale (Regione) dove è morto il ricoverato in fin di vita.

Ma quello che ci deve preoccupare è l'inerzia sia del consiglio comunale, maggioranza ed in uguale misura opposizione, e dell'Amministrazione che non può tirarsi fuori come in parte tenta di fare dicendo che il problema è più del consiglio comunale che del Sindaco.

A noi non rimane che pagare ma sarebbe veramente bello se anche un assessore che parla sempre del bene della città (ne stiamo pensando uno in particolare) ci facesse pervenire una cronologia del fascicolo "rifiuti solidi urbani" dove, pratica per pratica, provvedimento per provvedimento, iniziativa per iniziativa ci dimostrasse tutto quel grande attivismo di governo della città nonostante il quale non è stato possibile impedire o diminuire i danni.

 

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Un libro sull'argomento. Maurizio Pallante, Le tecnologie di armonia, prefazione di Tullio Regge, Bollati Boringhieri, Milano 1994 pp.150. L'autore dopo aver contrapposto alle tecnologie di potenza le tecnologie dell'armonia quale nuovo criterio per la definizione del rapporto uomo-natura, in appendice riporta i criteri di un progetto capace di consentire agli enti pubblici di favorire lo sviluppo di tecnologie che consentono di ridurre l'impatto ambientale con preciso riferimento ad una esperienza vissuta dall'autore stesso nella sua qualità di assessore all'ecologia e all'energia del comune di Rivoli (Torino) dove è stato realizzato un impianto di smaltimento dei rifiuti solidi urbani che prevede la vendita di energia elettrica all'ENEL e compost per l'agricoltura.

I nostri immobili amministratori invocano per Modica sempre il suo ruolo di città comprensoriale, ma aldilà di certi livelli che gli ha attribuito la storia ci vogliono costoro indicare un solo motivo, a livello di capacità di iniziativa e realizzazioni perché per esempio Scicli ci dovrebbe stare appresso? Ma noi siamo cinquantamila! Ma allora il numero è potenza?

 

 

 (chiuso il 11 febbraio 2001)

Carmelo Modica


 

1 Nell'inno della comunista Unione delle repubbliche sovietiche era scritto "Sei unica, o terra natale protetta da Lenin. Il comunismo doveva essere la religione laica dei russi e Lenin il loro Dio