Pianificazione
strategica: Forse è la scimmia a discendere dall’uomo.
Il 7
febbraio al Palazzo della cultura è stato
convocato il primo incontro di concertazione per la redazione della
“Pianificazione strategica della Città: Modica
Dalle parole del Sindaco e del rappresentante della ditta che ha
vinto l’appalto si è capito che l’Unione Europea
finanzierà progetti solo se “coerenti”
con le indicazioni strategiche previste dal progetto di
pianificazione strategica.
Man
mano che si susseguivano interventi e chiarimenti non riuscivamo
ad allontanare da noi un senso di tristezza dovuto al fatto che mentre si
parlava giustamente bene e con condivisibile entusiasmo del metodo della
pianificazione ci si dimenticava che esso, invece, dovrebbe essere una forma
mentis e un criterio di governo ormai consolidato.
Dopo
mezzo secolo di democrazia, finalmente ci è stato
detto che si punta alla redazione di un progetto condiviso e redatto sulla
scorta degli interessi che le varie realtà sociali esprimeranno nei vari tavoli
di lavoro che saranno organizzati.
L’organismo
umano quando viene attaccato da una malattia dispone
di anticorpi che intervengono per respingere l’aggressione degli agenti
patogeni e ripristinare l’equilibrio dello stato di salute. Man mano che la
malattia degrada il fisico, gli anticorpi non ce la fanno più per cui si ricorre, prima alle medicine, poi agli interventi
chirurgici, sin quando il degrado è tale che il fisico diviene insensibile a
medicine e chirurghi ed interviene la morte.
Gli
organismi sociali sono anch’essi organismi viventi e,
quindi, obbediscono alle stesse leggi.
Con
questa chiave di lettura, noi consideriamo la decisione dell’Unione Europea di
finanziare solo progetti coerenti ad una pianificazione strategica come un anticorpo
contro la corruzione dilagante che permise a Margaret Thatcher di sostenere che i soldi dell’Europa
finivano nelle casse della mafia siciliana. Di fronte a tale affermazione non
fu possibile alcuna protesta poiché fu chiaro che i
maggiori partiti vi avevano lucrato in maniera indegna.
Il
dramma è che la pianificazione strategica produrrà dei benefici solo
all’inizio, poi soccomberà al ritorno della mentalità corrotta della politica
che trasformerà questo anticorpo in strumento di
acquisizione di potere corruttore. Il meccanismo di degradazione politica è
collaudato.
Il
Sindaco una volta si proiettava nell’immaginario collettivo come lo strenuo
difensore della sua Comunità in tutte le sue
espressioni: era amato dai suoi concittadini che lo sceglievano tra le persone
più degne. Poi la figura del Sindaco venne degradata
dalla logica clientelare e di partito, sicché il Primo Cittadino divenne il
rappresentante di una sola parte dei cittadini e, come portatore di interessi
di parte, è diventato poi l’avversario dell’altra.
Al
cittadino ed alla Comunità venne a mancare la figura necessaria che lo
tutelava, e così scattò l’anticorpo: il difensore civico.
Ma il degrado doveva continuare, cosicché il
politicante piegò la funzione del difensore civico alla sua logica, facendolo
appartenere alla stessa cordata del Sindaco e trasformandolo da difensore del
cittadino a difensore del Sindaco dalle lamentele del cittadino.
Altri
anticorpi al degrado è la nomina di “esperti” previsti per sopperire alla abissale incompetenza di scassatissime
strutture burocratiche. Ma anch’essi sono divenuti
merce del mercato delle vacche e distributori di denaro pubblico per
l’elaborazione di progetti e consulenze di cui non si tiene poi alcun conto.
Gli
esempi potrebbero continuare e sarebbero coerenti con la constatazione che viviamo un’epoca di decadenza. Già sentiamo le voci che ci
accuseranno d’inguaribile pessimismo.
Ma
cosa dovremmo scrivere quando un Sindaco arriva a dire
che la pianificazione strategica è impedita ai comuni minori perché costa
molto? Ma cosa significa allora governare, decidere a
ragion veduta, avere un metodo? Come si pensa di realizzare
Tutti
i dati che devono essere raccolti per redigere la “Pianificazione
strategica della Città: Modica
Di
nuovo esiste lo stupore di giovani ed impreparati amministratori che tutti i
giorni intuiscono che un ombrello, oltre che un parasole, può essere un
paracqua e, inventando costantemente il parapioggia, si sentono originali come
gli scopritori dell’acqua calda.
Osservando
l’evoluzione darwiniana della specie umana forse si
potrebbe essere d’accordo sul fatto che l’uomo discenda dalla scimmia, ma che a
Modica le scimmie discendano dall’uomo.
La pericolosità politica di
Piero Torchi Lucifora
Avevamo annunciato la
redazione di proposte di “sorveglianza speciale di pericolosità politica”,
affinché il popolo modicano avesse la possibilità di
“applicarle”.
Cominciamo con Piero Torchi Lucifora, di anni 38, lettore,
giornalista e Sindaco di Modica, come lui ama definirsi.
Della
vasta documentazione consultata faremo ovviamente solo riferimento a quei fatti
che in maniera esaustiva, essenziale ed inconfutabile disegnano
il suo modo di intendere la politica.
Tenteremo
attraverso il metodo deduttivo di ricostruire il suo profilo politico.
Nel
dominio della pubblicità, nonostante l’evidenza, i commercianti utilizzano il
sistema di imporre il prezzo di Euro 99,99 per
lanciare al consumatore il messaggio che si tratta di una cifra inferiore ai
100,00 Euro, cosicché, attraverso una verità si induce nell’errore. Infatti, se è vero che il prezzo indicato è inferiore a 100,00, è
palese che sostanzialmente esso è pari a 100,00. Il risultato, ormai
collaudato, è che il commerciante con questa tecnica aumenta le sue possibilità
di vendita.
Noi
siamo certi che se, durante il tempo in cui il consumatore ha la mente
impegnata ad elaborare quel 99,99, potessimo avvertire
il suo intelletto con una vocina che gli dicesse “guarda che ti stanno
psicologicamente imbrogliando!” creeremmo qualche problema al commerciante.
Questa
nostra proposta di pericolosità politica a carico di Torchi vuole essere una
vocina di questo tipo.
Non
ci si deve chiedere se il sito del Comune di Modica fa più o
meno schifo; ci si deve chiedere, invece, perché il Sindaco Torchi non
ha accettato la nostra sfida di venirci ad illustrare la bontà del sito in un
pubblico dibattito;
Non
ci si deve chiedere perché adesso le “discariche fai da te” sono state
eliminate senza l’intervento né delle forze dell’ordine, né delle forze Nato, ma ci si deve chiedere quale atteggiamento
mentale produsse la richiesta di riunire il comitato provinciale per l’ordine
pubblico.
Non
ci si deve chiedere perché solo adesso, 7 febbraio 2007, alla vigilia delle
elezioni, si sta pulendo il costone di Monserrato e non prima.
Non
ci si deve chiedere perché solo adesso, alla vigilia delle elezioni, si riparla
del Macello che, secondo le promesse elettorali, doveva essere aperto nel 2004;
E ci
si potrebbe chiedere quali qualità politiche si devono possedere per inaugurare
una rotonda, e quali per riempire i muri della città di manifesti inneggianti
la realizzazione di 8 campetti di calcio (sempre alla vigilia delle elezioni!)
quando nessuno, e ribadiamo nessuno, dei problemi seri
e veri è stato, non diciamo risolto, ma neanche avviato a soluzione.
Come
il commerciante con quel suo 99,99 in pratica sfrutta una inerzia mentale
del consumatore, così Torchi sfrutta la distrazione, forse l’abitudine, o anche
la pigrizia mentale dell’elettore.
Ecco,
noi vorremmo invitare i modicani a riflettere sulle
qualità politiche e la conseguente pericolosità politica del
Torchi Lucifora, dedotti dai fatti riportati.
Pensiamo:
un Signore che inaugura una rotonda o strombazza la realizzazione di otto campetti di calcio o l’aumento dei comunicati stampa
del Comune, cosa farebbe a livello mediatico se
riuscisse a dare una soluzione alla Variante al P.R.G.,
al traffico, alle scassatissime casse comunali ed
alla fatiscente struttura burocratica? Quale è la sua
dimensione delle cose?
Abbiamo
riflettuto a sufficienza su quale sia il suo senso
della misura ed il suo senso della vita politica? Abbiamo riflettuto abbastanza
sulla disistima che mostra nei riguardi dei suoi concittadini se pensa che le
idiozie di cui si vanta possano essere motivo di loro gratificazione?
E
tuttavia, è anche vero che se egli utilizza simili idiozie è perché esiste un
“popolo da grande fratello” che gli va appresso.
A
questo popolo noi vogliamo rivolgerci per scuoterlo: ma vi sembra democrazia un
sistema che dà i suoi frutti elettorali, ripulendo il costone di Monserrato e
le discariche fai da te, solo ora che si avvicinano le elezioni?
Qualcuno,
e giustamente, potrebbe obiettare che il tutto è nella logica delle cose perché
simili ragionamenti potrebbero valere anche per l’opposizione.
La
nostra lettera falsa sul pagamento dei debiti comunali attraverso il sorteggio,
ha allietato la lettura del numero di gennaio 2007 di
DIALOGO. L’episodio è quantomeno indicativo.
La
lettera del Sindaco Torchi non ammette equivoci, e da essa
emerge tutta intera la pericolosità politica del nostro Sindaco.
Si
sono confrontate due ipotesi.
Nella prima ipotesi, il
Sindaco non ha capito la satira politica, tanto è vero che non si è difeso
definendo la satira più o meno opportuna, poco
originale, banale, o... altro. Questa supposizione potrebbe stare in piedi perché il
Torchi ha indirizzato la sua lettera anche
all’Ordine dei Giornalisti di Sicilia ed all’Associazione Siciliana
della Stampa quasi ad invocare (a sua difesa, lui che notoriamente è esperto in
direzione di giornali) un possibile provvedimento disciplinare a carico del
Direttore responsabile di DIALOGO.
La
seconda ipotesi è che il Sindaco si sia preoccupato di perdere consensi perché
qualche cittadino avrebbe potuto credere possibile una fandonia così macroscopica.
Si
comprende come le due ipotesi appartengano ad un mondo innominabile e siano di uguale gravità culturale: entrambe presuppongono nei
cittadini un tasso di idiozia fuori dal comune.
Se
non si crede che a Modica regni ovunque incontrastata l’idiozia, finalmente si
prendano le distanze da tutti coloro che vogliono
farne una repubblica delle banane, o un’oligarchia dei cetrioli, o una
dittatura dei salami.