Teatro Garibaldi: un crollo paranormale

Il crollo verificatosi al teatro Garibaldi si presta a molti commenti. Tra i tanti quello serissimo su quanto poteva accadere se fosse avvenuto durante uno spettacolo, in questo senso siamo stati fortunati, tutti non solo l'Amministrazione ed i progettisti.

Ma occorre dire che con la gioiosità che segue di solito ad uno scampato pericolo che il "crollo" ha un alto valore simbolico che noi al posto degli ulivisti, asinelli e ghiandaioli non sottovaluteremmo: segno premonitore dell'immediato schianto elettorale che senza precedenti si è manifestato il giorno successivo, crollo diciamolo chiaro che ripercorre tutti i sentieri della sfiga, qui non siamo in presenza di cattiva gestione del restauro del Teatro Garibaldi.

L'Inchiesta amministrativa, avviata con una velocità simile a quella del crollo stesso, questa volta non potrà fare chiarezza su nulla, perché essendo scontato che una giunta di sinistra non può per postulato amministrare male e che sotto la sua direzione un fatto del genere non poteva ragionevolmente accadere, non rimane altro che pensare ad un altro livello, si .. lo diciamo… seppure sommessamente, noi riteniamo che occorre muoversi nel campo paranormale ed individuare il perché di tanta sfortuna, sulle cause e su eventuali "attori"che vogliono il male di questa sinistra. In attesa di una "bonifica" dei luoghi noi consiglieremmo ad ulivisti, asinelli e ghiandaioli di soprassedere ad ogni forma di impegno politico fosse anche e solo quello della elezione a capocondomino.

 

La plastica di Corso Umberto, i fiori di plastica al cimitero: l'uomo moderno si presenta!

Sono di plastica anche i nostri amministratori?

Che cosa è la bellezza? il tema è molto importante ed è stato oggetto anche di numerose opere ed interventi di Stefano Zecchi, Sgarbi, Zeri, Piano, Portoghesi ed altri.

Una persona normale avverte le enormi difficoltà che esistono per una sua valutazione e quanto complesso sia individuare i canoni.

Queste difficoltà non sembrano esistere per i nostri politici, amministratori e burocrati che si muovono in questo campo con una spregiudicatezza e presunzione unica. E così assistiamo prima alle loro grandi dichiarazioni da architetti e professori di estetica sulla salvaguardia del centro storico in virtù delle quali impediscono infissi di alluminio e quant'altro e poi consentono nel corso Umberto un fiume di plastica con sedie e tavolini dei bar in pura plastica, l'impiego del cemento nobilitato delle panchine terapeutiche (*)o la falsa terracotta dei vasi di fiori ancora per poco naturali. A quando i fiori di plastica come quelli che si stanno diffondendo con una velocità impressionante al cimitero?

Il senso della bellezza è cultura ed ogni sua mortificazione provoca, riteniamo anche a livello sublimale, lesioni irreversibili nei modelli culturali.

Quando l'uomo dopo aver posto un mazzo di fiori di plastica sulla tomba del proprio genitore (perché siano sempre freschi), porrà in automatico l'accensione, a distanza con un numero dal suo cellulare, di una lampadinetta, (al posto del sorpassato lumino) posta sulla stessa tomba, nel giorno dei morti e nel giorno del santo o della nascita del proprio caro defunto per evitare di dimenticare la ricorrenza ed anche per evitare la ressa al cimitero , ebbene, i politici come quelli che abbiamo, non si tirino fuori perché questi processi di desertificazione culturale cominciano con le panchine terapeutiche

(*) Non la smettermo mai di parlare delle panchine terapeutiche. Tutte le occasioni saranno buone per richiamarle perchè vogliamo che diventino il simbolo di questa amministrazione sedicente ecologista, sedicente luogo della cultura. Esse sono l'emblema della bruttezza e del cattivo gusto ed inquinano l'incanto dei luoghi dove sono state posizionate, esse sono un'offesa ai nostri padri che quei luoghi ci hanno lasciato in eredità.

 

L'ufficio postale impari dalla Banca Agricola Popolare di Ragusa. Per i nostri amministratori è tempo perso?

In vista anche di una serie di interventi che ci porteranno alle elezioni comunali dell'anno prossimo per le quali se matureranno alcune intese vorremmo arrivare con una serie di suggerimenti oggettivamente indiscutibili sulla individuazione di un progetto di governo, vorremmo qui aprire una discussione sullo stretto legame che si dice esistere tra risorse finanziarie e capacità di governo.

In altri termini la capacità di governo è misurabile solo in presenza di risorse finanziarie oppure questa capacità può essere dimostrata anche quando non ci sono soldi?

Ed ancora, esistono problemi che non richiedono particolari risorse finanziarie ma hanno un alto valore sociale e che quindi possono misurare la qualità di governo?.

Questa amministrazione, ed alcuni personaggi in particolare amano ripetere che Modica non ha risorse, ricordiamo che le stesse panchine terapeutiche di cemento nobilitato sono state giustificate col fatto che costavano meno di quelle che potevano costruire i nostri artigiani (cosa che abbiamo dimostrato essere unna falsità).

Ebbene noi riteniamo che le risorse finanziarie sono fondamentali e ciò è tanto assodato da essere banale.

Quando un esponente autorevole del governo della nostra città enuncia questa banalità noi dobbiamo ritenere che di contro tutti i provvedimenti che possono migliorare la qualità della vita, rendere più efficiente la struttura burocratica e quant'altro e che non richiedono grossi investimenti li ha già adottati.

Allora invitiamo i nostri lettori a comunicarci, con tutti mezzi, anche per esperienze dirette maturate, provvedimenti che non richiedono soldi tanto per capirci del tipo che potrebbe adottare la posta centrale la cui direzione è insensibile alla fila di persone che si forma davanti ad i suoi sportelli dove si costringono persone anziane a stare in piedi per ore quando con gli stessi soldi utilizzati per organizzare la fila con l'utilizzo di transenne eleganti di stoffa, avrebbe potuto copiare il collaudato sistema adottato nella vicina filiale della Banca Agricola popolare di Ragusa dove ti prendi il numeretto e poi ti vai a sedere dove ti pare o anche andare a passeggiare sul corso.

Davanti ad una vecchietta che fa la fila con il suo libretto di pensione protetto dalle custodie più strane e bizzarre, dalla busta di plastica alla custodia in stoffa che stanno a dimostrare il rapporto quasi carnale che si è creato tra la persona ed il documento; quella vecchietta che i soldi li vuole vedere in contanti perché non si fida dell'accreditamento, si apre un discrimine perché vie è chi si commuove, si incazza e, quindi, risolve il problema, mentre vi è chi non si accorge neanche del problema e quando qualcuno glielo rende manifesto risponde che la vecchietta ha il tempo di aspettare e comunque non è colpa sua se la vecchietta non si adegua ai tempi moderni chiedendo l'accreditamento della pensione.

Come risulta evidente il discrimine è la sensibilità, è l'amore, non i soldi ed è su questo che dobbiamo cominciare ad incalzare i politici ed i burocrati.

Organizziamoci togliamo ogni alibi a questi mestieranti della politica elenchiamo le cose che non costano nulla e che richiedono solo impegno, amore per la città, orgoglio di essere modicani, voglia di fare, voglia di difendere i propri concittadini dalle angherie della burocrazia.

 

Marciamo in maniera irreversibile verso una nuova dittatura.

Occorre, prima o poi a tutti i livelli aprire una stagione di studi che abbiano come fine l'analisi degli avvenimenti da un punto di vista di microfisica del potere: cosa è il potere, come si sviluppa, come si consolida, quali alleanze richiede, quale rapporti genera, quale rapporto ha con gli organi elettivi ed istituzionali. Sarà necessario chiedersi se …le elezioni sono dei ludi cartacei  fu l'ennesima manifestazione di disprezzo alla democrazia formulata da Mussolini oppure un'indagine sul senso di tale frase, alla luce di quanto avviene ora nel sistema di scelta dei nostri rappresentanti, potrebbe farci scoprire una costante evoluzione del sistema verso posizioni antidemocratiche o quantomeno verso sistemi in cui il consenso che dovrebbe legittimarlo è fortemente inquinato da elementi extrapolitici?.

Una sera di almeno 15 anni fa, in consiglio comunale in un intervento che mirava a sollecitare una analisi da microfisica del potere, dicemmo che dentro la struttura del comune si muovevano delle anime nere che governavano la città a prescindere dalle forze politiche liberamente elette dal popolo. L'intervento venne particolarmente apprezzato dalle forze di sinistra che da poco al potere dopo tanta gestione democristiana ci dissero che era vero e che avrebbero attaccato su questo fronte. Anime nere non per motivi di corruzione ma perché nei fatti inquinavano il rapporto di democrazia che dovrebbe esistere tra eletto ed elettore dal momento in cui il potere di fatto viene gestito da altri. ebbene alcuni uomini della sinistra che allora apprezzarono il nostro intervento e si dichiararono d’accordo anche su alcuni nomi che avrebbero sottoposto a severo controllo con gli eventuali e giusti provvedimenti che il caso avrebbe imposto. Questa epoca passerà alla storia per le grandi azioni di ripulisti annunciate, mai sono state annunciate querele come in questo periodo, mai le montagne hanno partorito tanti topolini. Basta dare un'occhiata su corso Umberto per accorgersi di come certi accoppiamenti tra politici ed amministratori, tra burocrati e politicanti sconfessano quelle iniziali pretese di grandi battaglie segnando un clima in cui o furono dette fesserie allora o si stanno consumando indicibili collusioni adesso

(chiuso il 11 giugno 2001)