Maggio 2008

 

Il formicaio politico modicano ed i segni del comando

Stiamo lavorando su un saggio che vorrebbe percorrere il concetto di "Guerra": dalla guerra cavalleresca a quella rivoluzionaria a quella partigiana ed a quella asimmetrica. Ci incuriosisce il perchè ed il come si sia passati dalla guerra che rispettava le regole dell'onore a quella senza scrupoli dove si uccidono donne, vecchi e bambini.

La politica ha subito un processo di degradazione simile e come la guerra è divenuta permanente. Ecco perchè riteniamo che a Modica l'inizio annunciato della campagna elettorale è solo formale. Noi viviamo una campagna elettorale permanente perchè permanente è l'esigenza del potere economico di consolidare il proprio assetto e realizzare i propri interessi a tutela degli investimenti economici che, attraverso  la politica, devono maturare il "giusto" compenso".

Essa non si manifesta solo con la scelta dei consiglieri da mandare in consiglio comunale. E' campagna elettorale quando si manda Mommo Carpentieri alle regionali per poi rimetterlo subito ad Assessore alla Provincia appena trombato o quando si consente a Torchi di dimettersi dopo 10 mesi dall'investitura, o quando si attuano le cosiddette verifiche ed i rimpasti di Giunta o quando i consiglieri comunali emigrano da un partito all'altro.

Un formicaio politico con alcune "Formiche regine" in giacca e cravatta e due telefonini e tante operaie che si aggirano attorno a Palazzo S. Domenico in solitudine oppure in gruppi dalla tana di una formica regina all'altra, o in colonne, a raccogliere voti, realizzare e difendere posizioni dei loro padroni.

 

Il trend negativo della nostra città appare senza speranza

E' in questo scenario che ci sembra si possono inquadrare gli avvenimenti che hanno preceduto la presentazione delle liste. Un clima di formicaio in piena eruzione che i  modicani, nonostante l'aumento delle tasse  e lo sfacelo delle casse comunali, hanno osservato, ed osservano, come un grande gossip sorretto da un acritico, semplicistico ed imbecille "toto sindaco" da parte dei mezzi di comunicazione nostrani, sia cartacei che digitali.

Si assiste così alla nomination di candidati sindaci dei quali non si riesce a cogliere il valore intrinseco, spesso oggettivamente mediocre perchè chiaramente inadeguato al difficile compito che la catastrofica situazione, determinata dalla malapolitica, richiede al futuro Sindaco di Modica.

Ma come Berlusconi a Roma ha chiesto ed ottenuto dei fedeli pigiatori di pulsanti, così a Modica si è alla cerca non del cittadino in gamba perchè lo ha dimostrato in qualche cosa, ma del cittadino telecomandabile, senza forma ed obbediente al potere.

Così ogni nome non viene vagliato per le capacità dimostrate ma per la forza che ha la "formica regina" che lo propone.

Lo scenario complessivo è quello dello scontro in famiglia Minardo. Da un lato il neo pluto-onorevole nazionale e dall'altro lo zio: il resto è semplice coreografia.

Coreografia anche la uscente opposizione che secondo alcune voci pare ammiccare con il partito degli "avvisati" che ovviamente sono alla cerca di riconoscimenti capaci di coprire tintinnii di manette? Fantasia del giornalista quando scrive "nel Pd  c’è chi lavora per mettere nell’angolo Nino Minardo e fare una grande coalizione che vada da Udc all’Mpa ed al Pd "?

Il sistema di potere si presenta come un mostro capace di alimentarsi dai suoi stessi escrementi: prima crea il problema e poi si propone per risolverlo ottenendo consenso.

Così il PDL, come se la sua classe dirigente fosse stata estranea e non pesantemente coinvolta nella compagine amministrativa con ruoli di primissimo piano e con precise responsabilità, annuncia che "bisogna restituire dignità all’Ente Comune e alla città di Modica" ed indica in Giovanni Scucces "l’uomo che può traghettare il comune al di fuori dalla difficilissima crisi finanziaria dell’ente". Un nome che è una garanzia, infatti, è difficile trovare a Modica uno che non sappia quante situazioni simili ha affrontato e risolto il geometra modicano.

Il pluto-onorevole, inoltre, ci tranquillizza perchè ci fa sapere che "al primo punto del programma del Pdl vi è il risanamento dell’ente". Pensate un po' se decideva di inguaiarlo ancora di più.

Per dimostrare che non scherza il pluto-onorevole ci ha fatto sapere che " una delegazione del Pdl incontrerà al più presto il commissario Giovanni Bologna per avere contezza del debito consolidato per il quale sono state indicate cifre che lo stesso Bologna considera al momento non documentabili". Lo chiedono al Commissario perchè chissà dove cazzo erano gli Assessori di Forza Italia quando la malapolitica devastava le casse comunali.

 

Torchi e la sindrome del  complotto.

Da sostenitori di un "gramscismo "nero", continuiamo ad osservare la politica modicana con gli occhiali indagatori della metapolitica e, quindi cerchiamo di trarre dai fatti nudi e crudi l'essenza culturale che li ha generati, unico modo, secondo noi, per dare un senso al divenire della politica separando in maniera netta l'essenziale dal superfluo, dall'insignificante e dall'inutile, le responsabilità politiche temporali dei personaggi dalle responsabilità di fondo dei partiti che li esprimono.

Da questa prospettiva i fatti messi in atto dai singoli politici ci interessano solo per trarne il loro modo di essere, la loro filosofia di vita, la loro visione del mondo.

Questo nostro agire ci pone in conflitto con i singoli personaggi che insofferenti ad ogni critica reagiscono evocando attacchi personali, sollecitati da chissà quali reconditi motivi, innominabili interessi, becere invidie e deplorevoli rancori.

Questo precisazione vuole porsi come chiave di lettura per ciò che andremo a scrivere, che per la sua natura si potrebbe prestare ad equivoci.

Recenti condanne per peculato e per falso ideologico ed i recentissimi 13 avvisi di garanzia per "associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio di denaro" insinuano il credibile sospetto che il trend negativo che Modica sta vivendo non è solo l'esito di una incapacità ed incompetenza di una mediocre direzione politica.

Per un approccio di analisi come il nostro sono assolutamente irrilevanti i nomi e l'esito giudiziario considerando sia gli uni che l'altro solo il sintomo di una malattia.

Esemplare, in questo senso la reazione dell'ex sindaco Torchi che ha lamentato la fuga di notizie dichiarando che “Basta anche solo una denuncia anonima per venire indagati. Sapete quanti in città si trovano nelle mie stesse condizioni? Eppure solo il mio nome è stato reso pubblico”. Litania scontata dei potenti e dei personaggi da Gossip che pretendono di stare in prima pagina solo per le cose che tornano comodo a loro e non anche per le negatività. Nè abbandona il copione quando prima conclama solennemente la fiducia nella magistratura e poi fa capire che quella fuga di notizie....

Ma nella vita politica del nostro  ex Sindaco, se la memoria non ci tradisce, sono presenti alcuni episodi che lasciano pensare che egli soffra della sindrome del complotto. Ci sembra che denunciò qualcuno perchè in un manifesto si fece gioco di lui utilizzando il significato del suo cognome, poi denunciò ignoti per la questione delle discariche fai da te. Attraverso una sua denuncia chi non lo sapeva seppe della questione della fuitina, adesso la fuga di notizie e minacce. Della stessa logica complottistica fu la reazione ad un nostro scritto che satiricamente suggeriva il metodo del sorteggio per pagare i debitori del comune. Ed, infine solo chi è vittima di questa sindrome può dire che non è stato eletto al Parlamento siciliano per il tradimento di amici a nulla valendo il fatto che è stato lui a tradire quel 65% di elettori che lo avevano riconfermato Sindaco di Modica dieci mesi prima.

 

 

(*) Tutto il virgolettato è stato ripreso da www.corrierediragusa.it