Dialogo Giugno 2006

Potere mafioso e sagrestie progressiste e... grazie On. Roberto Ammatuna!

La onnipotenza ed arroganza del potere economico, in queste elezioni regionali non ci meraviglia. Soldi? Tanti!, Temi politici? Nessuno!

L’onorevole Miccichè ha offeso il nostro buon senso invocando l’elezione del giovane Nino Minardo, perchè essenziale per la sua promessa mirabiliante direzione dell’Assemblea regionale: un giovane tutto da scoprire, ma, vivaddio, non possiamo permettere a Miccichè di prenderci per i fondelli in questa maniera.

E la sinistra? La sinistra ha utilizzato l’antimafiosità come per anni ha utilizzato la esclusività dell’antifascismo. E così come non deve esistere l’antifascismo liberale, tenta di far maturare il postulato che non può esistere un’antimafiosità non di sinistra.

E così come nella storia sono stati insufficienti milioni di morti ed afferrate dittature, per scalfire l’equivalenza Comunismo (ora sinistra) uguale democrazia, così per l’attestato di antimafiosità non si fa scrupoli ad utilizzare lo sciacallaggio della memoria di un eroe dell’antimafia quella vera; quella, per capirci, che si fa senza stendere lenzuola.

Si deve diffidare moltissimo di questa sinistra che si esprime con la spocchiosa e dogmatica pretesa di rappresentare il bene contro il male, il bello contro il brutto, il giusto contro l’ingiusto, la cultura contro l’incultura,  la pace contro la guerra , la democrazia contro il totalitarismo, e, quindi, autoaccreditandosi come unico contrasto alla mafia vuole far maturare, per associazione di idee, l’assioma che fuori da essa tutto il resto è mafia.

Un atteggiamento mentale fondamentalista che provoca voglia di violenza in chi si sente definire mafioso solo perchè non milita nelle formazioni di centro sinistra.

La sinistra ha sempre rimproverato, ai suoi avversari, “l’uso delle Istituzioni”, salvo dimenticare che quando ne ha avuto (o ne ha) la possibilità ha fatto (e fa) le stesse identiche cose.

Tutti sanno cosa è avvenuto (ed  avviene) negli uffici della casa comunale in occasione di tornate elettorali; la struttura burocratica e tutte le sue risorse tecniche, telefoni, stanze per riunioni ecc., si pongono al servizio dell’unica cosa che vale, la ricerca dei voti. Tutte le pratiche vengono sollecitate ed esitate in funzione dei voti che possono derivarne.

Chi detiene il potere è avvantaggiato, ma “l’opposizione antimafiosa” non disdegna qualche favore da quel potere che poi nel comizio definisce mafioso.

E tutto questo è così normale che lo sanno tutti come tutti sapevamo di calciopoli e di tangentopoli.

C’è qualcuno che può dubitare che i telefoni del Comune, nelle tornate elettorali vengono utilizzati ... per il bene della città?

Ma scusate le sedie della chiesa del Carmine oltre che per il comizio dell’altro Nino e dell’antimafiosa sorella del missino Borsellino sarebbero state disponibili anche per il... primo Nino?

Oppure, un cattolico qualsiasi, avrebbe potuto chiedere il voto per Cuffaro sul suo giornale “La vita diocesana”, così come è avvenuto per l’antimafiosa sorella del missino Borsellino?

Ed infine, un cattolico deve sentirsi ospite indesiderato in alcune chiese e locali della diocesi solo perchè non sceglie l’antimafiosa sorella del missino Borsellino?

Ma possibile che non si riesce a cogliere questa identica natura politica e per niente cristiana?

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Fango! Ma a volte anche nel fango nasce un fiore e con esso la speranza e la via e così abbiamo avuto Roberto Ammatuna.

Per sapere chi é Ammatuna è sufficiente andare nella vicina Pozzallo dove le sue opere disegnano il suo grandissimo manifesto elettorale. Un candidato dell’ultimo momento, inserito nella lista da qualche furbo che temeva non scattasse il seggio ed è rimasto fottuto.

Ecco vogliamo consolarci con questa elezione, bella e pulita: alla faccia di chi ha speso tanti, ma tanti soldi.  Una elezione che ci dà ancora più lena perchè fa rivivere la speranza che anche il fare, l’onestà materiale ed intellettuale e l’amore per il popolo che si amministra possono dare i suoi frutti: On Roberto Ammatuna... Grazie!

Per quanto riguarda i candidati modicani esprimiamo la nostra disincantata opinione: meglio niente! Credeteci.

 

“Chistu è scattiatu... s’a pigghia cu tutti”

Ogni mese si ripete un rituale. Il DIALOGO arriva agli abbonati e comincia la sua fotocopiatura dei più grandi taccagni che la storia ricordi (certo... 10 euro l’anno sono una bella cifra... meglio fotocopiare). Poi iniziano i commenti: la “latteria” si anima, le “intelligenze” si attivano ed “il cortile” impazza. Poi, via via, tutto scema per riprendere dopo un mese.

E, così, se un mese riconosciamo al Sindaco l’ottima organizzazione di Eurochocholate, “la latteria” sentenzia il nostro appecoronamento al Sindaco ed al suo partito, se il mese successivo mettiamo in evidenza il voltagabbanismo della destra, alcuni si chiedono come ciò sia possibile, se poi insinuiamo un qualche conflitto di interessi tra il capogruppo Ds al consiglio comunale e la facoltà universitaria scelta per Modica diviene normale sentirci attribuire “chistu è scattiatu... s’a pigghia cu tutti”.

Nel pensiero si sta verificando lo stesso visibilissimo processo in atto nel dominio dei consumi e delle mode sempre più appiattite sui modelli standardizzati proposti dai Mass-media.

Lo schema prevede due fronti contrapposti centrodestra e centrosinistra che non si distinguono in nulla, con una politica serva dei miliardi o/e del politicamente corretto.

Fuori da questa idiotissima gabbia il sistema non prevede altro: è una terra di nessuno.

Ebbene, ai soloni della “Latteria” vogliamo dire che abbiamo deciso di presidiare questa terra di confine; siamo fuori da ogni gabbia ed osserviamo ciò che avviene dentro di essa.

Ne abbiamo aperto la porta ed invitiamo gli occupanti ad uscire fuori per misurarci sul piano delle idee libere, senza l’uso delle lenti deformanti del potere, delle ideologie e del denaro, liberi da schemi mentali con il pieno utilizzo del buon senso, della cultura, dell’onestà intellettuale, del pensiero coerente e senza machiavellismi, senza furberie, senza le pastoie di interessi privati.

 

Modica 2007: Elezioni e.. “Voltagabbanometro

Ci è pervenuta una lettera firmata Carmelo Cataudella, di sostegno alla vicenda che ci ha contrapposto ad un piccolo Berlusconi locale. Con il direttore abbiamo deciso di non pubblicarla perchè non siamo riusciti a dare un volto certo all’autore. Ringraziamo questo nostro ignoto lettore che ha voluto gratificarci con la sua solidarietà e lo preghiamo, anche attraverso una e-mail e se vuole anche in forma anonima, di mettersi in contatto con noi.

Abbiamo bisogno di tutti coloro che apprezzano il nostro progetto, quindi, chiediamo ogni tipo di contributo, compreso il solo sostegno morale.

“Ogni fichitieddu ri musca è sustanza” si dice dalle nostre parti. Stiamo valutando la possibilità di distribuire, nei primi dieci giorni di Agosto, sulle spiagge frequentate dai modicani, un numero unico in cui spiegheremo il nostro progetto per le elezioni comunali dell’anno 2007.

Il cuore del progetto prevede la radiografia spietata del potere economico e della classe politica che negli ultimi dieci anni ha affossato Modica. Con esso chiederemo ogni notizia e materiale, in qualsiasi maniera e forma (l’uso dell’e-mail è il migliore), che passato al vaglio di un gruppo già costituito dovrà consentire di preparare una scheda politica di tutta la dirigenza politica modicana; ci interessano: Partiti e movimenti frequentati; Coerenza culturale; Incarichi ricoperti di governo e di sottogoverno; Articoli di stampa e dichiarazioni utili ad evidenziare la qualità della coerenza.

Un grafico è stato incaricato di organizzare e creare il prototipo del “Voltagabbanometro” uno strumento che dovrà consentire ad ogni modicano di misurare la percentuale di voltagabbaneità e coerenza del politico che si proporrà a Sindaco, ad Assessore, Consigliere.

Una pagella? La si chiami come si vuole. Siamo presuntuosi? Forse... ma abbiamo dalla nostra la certezza, parafrasando Albert Einstein, che  se “è difficile sapere cosa sia la verità... è molto facile riconoscere una falsità”, ed in politica la falsità è mediocrità riconoscibilissima.

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Se per le prossime elezioni comunali dovesse vincere, la cordata dei belli o quella dei pieni di soldi, o quella degli ex calciatori, dei piccoli Berlusconi e nuovi conduttori televisivi, ambidestri o meno, non avremmo nulla da vedere che non abbiamo già visto.

Invece, l’ottenere un qualsiasi potere (fosse di solo di condizionamento) forzando con questo nostro progetto, queste forze onnipotenti che hanno occupato le Istituzioni, sarebbe già di per se, per il nostro gruppo un collaudo non di competenza, o cultura o preparazione o esperienza ma di quella caparbietà, quella voglia di diversità, quella rottura con un modo degradato di fare politica, una sorta di fantasia al potere come dissero i futuristi ed il movimento del ’68; in pratica solo chi sarà capace di vincere questi avversari ha le qualità intrinseche per ben governare; solo chi assumerà l’impegno di fare il perfetto contrario di costoro non potrà che governare bene.

La nostra non sarebbe la vittoria di chi si dichiara bravo, competente ed efficiente; la nostra sarebbe la vittoria di chi sa di non essere tuttologo e che quindi, deve solo avere l’umiltà di scegliere le competenze giuste.

Noi non siamo quelli che essendo proprietari della Ferrari si sentono ottimi piloti, oppure avendo la proprietà di una televisione ed un microfono in mano si sentono fichi e, per grazia ricevuta, ottimi conduttori di programmi culturali.

Noi apparteniamo alla cultura della carta stampata dove chi ha, in mano una penna a biro non pensa di saper scrivere; anzi più scrivono più si sentono ignoranti ed impreparati.

 

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I voti dei modicani

1.343               di Failla Sebastiano      +

4.468               di Borrometi Antonio   +

685                  di Cerruto Antonio       +

11.461             di Minardo Antonio      +

3.999               di D’Antona Vito         +

766                  di Gerratana Nino        fanno

22.722             voti      che hanno consentito la elezione dello sciclitano  Orazio Ragusa del Pozzallese Roberto Ammatuna e ...anche perchè Peppe Drago  ci basta ed avanza.

 

Quando le promesse fatte da molti cretini lo convincono più delle cose ben fatte, il popolo si convince di vivere in democrazia. (Sascia Coron, Kantieri oggi e domani. Kant che ti spass e dopo tutto è Hegeual, La Biblioteca di Babele  Edizioni, Modica 2005)

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Costituita a Modica l’associazione dei pensionati baby e/o furbi

(Riceviamo e pubblichiamo senza alcun nostro commento)

E’ stato costituita a Modica l’associazione dei pensionati  baby  e/o furbi, ed è stato eletto presidente, per acclamazione, Carmelo Modica che ha sbaragliato tutti i concorrenti perchè è riuscito a dimostrare di essere un pensionato non solo baby ma anche furbo e non l’uno o l’altro.

Nel discorso di insediamento il neo presidente dell’associazione ha detto che farà di tutto perchè si possa andare in pensione fin dalla più tenera età, non escludendo che il diritto alla pensione possa maturare al sesto mese dal concepimento, si potrebbe così immaginare un futuro in cui si nasce già pensionati il che eviterebbe tutti quei problemi connessi alla Formazione professionale ed alla carenza di lavoro.

A chi ha mosso obiezioni sul come è possibile trovare i soldi per sostenere simili provvedimenti il nuovo presidente ha detto che è già in contatto con alcune forze politiche “Riformiste e progressiste” che hanno garantito che per mantenere i pensionati baby sarà sufficiente far lavorare solo i loro iscritti e simpatizzanti.