Carta bianca febbraio 2011

 

Se ad un sinistro dici…

che Antonello Buscema nelle ultime elezioni ha lottato solo per farsi eleggere e non per governare Modica, egli ti risponderà che sei un fascista. ed un qualunquista. Non puoi pretendere che il sinistro leggendo solo l’”Unità” o ascoltando solo il vangelo secondo “Anno zero”, dell’Emilio Fede della sinistra, possa sapere che il progetto del Fascismo, oltre alla violenza, prevedeva il nazionalismo e la Tradizione contro il mondialismo, l’uomo differenziato contro l’omologazione e lo Stato sociale contro lo sfruttamento del lavoratore, né, poveretto, può sapere che tutto questo è distante anni luce dal Berlusconismo. Egli ti parlerà delle leggi razziali, del delitto Matteotti, del confino e dell’alleanza con i nazisti e lo farà con la serenità tipica di chi non deve farsi perdonare nulla, perché né l’”Unità”, né Anno Zero” gli hanno mai raccontato che i primi colpi di mitra della seconda guerra mondiale vennero sparati da quei bravi uomini che rispondono al nome di Hitler e Stalin che “democraticamente” aggredirono “pacificamente” la Polonia.

Contro ordine compagno, diceva giustamente il sinistro ai tempi di Guareschi ed aveva ragione perché il sinistro sa di non poter essere colpevole. Il sinistro sa, avendolo letto su l’Unità che mentre Hitler creava i campi di sterminio contro gli ebrei, Stalin fu costretto ad organizzarli, giustamente, contro i suoi stessi connazionali, perché nemici della rivoluzione, amici della reazione, nemici dei lavoratori ed amici del padronato: in una sola parola, amici dei fascisti diretti ascendenti di Berlusconi. E se vi fu qualche ospedale psichiatrico in più esso, lo dice l’Unità, fu realizzato da “compagni che sbagliavano” perché non potrebbe essere diversamente, considerato che la democrazia, la bellezza, la cultura, la tolleranza sono patrimonio genetico del sinistro.

Se ad un sinistro dici queste cose egli ti risponderà che comunque sono cose che facevano i Comunisti e non i piddini. Ti dirà anche che è caduto il muro di Berlino e che bisogna finirla con tutte queste storie.

Se ad un sinistro rimproveri che i sinistri impediscono a Veneziani e Pansa di svolgere conferenze e presentare libri nelle università egli ti dirà che il muro di Berlino può cadere cento volte ma non si può permettere ad un notissimo fascista di parlare né ad un pericolosissimo revisionista di mettere in dubbio la verità storica ormai assodata: così è scritto!

Se ad un sinistro dici che la conferenza di fine anno di un sindaco sinistro è parimenti auto celebrativa di quella del suo predecessore aspettati l’accusa di denigratore delle Istituzioni.

Se ad un sinistro dici che l’ultimo provvedimento adottato per la Multiservizi, obbedisce alla stessa logica che caratterizzò la nascita, l’agonia e la morte dell’AZASI ovvero la chiusura di uno strumento che ha esaurito l’unica funzione per cui fu concepito di potente macchina elettorale, egli ti risponderà che sei qualunquista e che non sei attento ai problemi dei lavoratori;

Se poi gli dici che vorresti capire perché anche il precario che in qualche modo ha legami con il Comune deve essere tutelato e quello reso tale perché licenziato da una ditta privata fatta fallire da un disastrato Comune debba essere abbandonato al suo destino, il sinistro ti spiegherà che non capisci nulla di problemi del lavoro;

Se ad un sinistro dici che i cittadini modicani non vengono coinvolti nelle importanti scelte urbanistiche della città egli ti risponderà che il sinistro, proprio perché sinistro non può fare errori e che è per questo che non ha bisogno di attuare gli organismi di partecipazione popolare previsti dallo Statuto Comunale.

Quando accade che esponenti della sinistra si vergognano di essere (o essere stati) comunisti; quando i missini si vergognano di essere (o essere stati) fascisti; quando comunisti divenuti berlusconiani si arrabbiano se gli viene attribuita la verità assoluta di essere dei voltagabbana; quando avviene tutto questo non  manca la politica ma manca l’uomo.

Quando si dice che non esiste più l’idea ma l’elenco delle cose da fare non si ha chiaro cosa sia la democrazia e cosa lo stato burocratico, cosa il politico e cosa il ragioniere.

La mediocre maggioranza e la connivente fiacca opposizione sinistra degli ultimi decenni, che insieme hanno distrutto la nostra città non hanno qualità politiche per governare la nostra cara Modica.

Chi da perfetto ragioniere mette in fila le fatture dei debiti del Comune, per determinarne l’ordine di pagamento, credendo di fare il Sindaco ha qualche problema perché non distingue il basso dall’alto.

Se alle tue critiche politiche il sinistro porge il silenzio e poi l’altro silenzio, non fa il Sindaco ma il Sacrista, ma questo ti deve confortare perché almeno puoi sperare che ti perdonerà settanta volte sette per queste tue insolenze.

Carmelo Modica

Febbraio 2011