A domanda rispondo

Vigili urbani ed altro.

Si è vero la smussatura del marciapiede prospiciente il Monumento ai caduti non è stata realizzata per favorire la svolta a destra  delle auto che, provenienti da Santa Maria, sono dirette in direzione di San Pietro. Essa serve per consentire il posteggio all'assessore e al consigliere comunale quando nei locali del vicino palazzo comunale studia come risolvere i problemi del traffico…

Non è assolutamente vero che il Vigile Urbano a Modica è lunatico oppure opera con favoritismi. Il Vigile Urbano è la vera vittima di un sistema assurdo ed è veramente lodevole la loro pazienza nei confronti di una utenza (noi cittadini) scostumata e maleducata e nei confronti di una classe politica che a tutto pensa tranne che a tentare di farlo lavorare meglio.

Non può essere difficile immaginare lo stress del Vigile Urbano che appena decide di intervenire per porre ordine, e comincia a scrivere, vede noi, buoni cittadini, uscire da bar e negozi del corso come uno sciame che si ricompone per riscomporsi e poi dissolversi nell'arco di un minuto, lasciando il Vigile solo a fare i conti con quel solo verbalino e con quell'unico utente che sbraita e minaccia chissà quali eventi perché il vigile non ha verbalizzato le altre cinque, dieci.. auto che in divieto di sosta e quindi contavvenzionabile come la sua si sono volatizzate.

Al Vigile Urbano la classe politica chiede di applicare la norma con intelligenza e buon senso. Gli chiede di non contravvenzionare le auto sul corso in divieto di sosta nelle ore in cui non turbano la circolazione, ma per l'accusa di omissione è il Vigile che se la deve gestire. Il politico non ha il tempo di adottare quei provvedimenti tesi a far coincidere la realtà operativa con la legalità giuridica, rivedendo la segnaletica e modificandola per liberare così il Vigile dall'ansia dell'omissione che a volte pur è necessaria. Cosa gliene può interessare al politico se nel posteggio più vicino alla piazzetta di Marina di Modica manca la segnaletica orizzontale capace di disciplinare la sosta per impedire, quello che avviene da anni, il blocco di auto: provvederà il Vigile… che ci sta a fare… Ed il Vigile provvede facendo tutto quello che può e cioè sopportare il cittadino di turno che lamenta di essere stato bloccato e di non poter, quindi, far muovere la propria auto; provvederà pure a contenere quello stato di impotenza davanti ad una giusta lamentela non potendo adottare alcun provvedimento che la mancanza di segnaletica renderebbe annullabile.

Il politico sa che non sono questi i problemi dei vigili urbani: Il Vigile Urbano ha un problema di immagine ed ecco perché il politico si sarà detto: anche se devo prestarmi i cavalli voglio il Vigile Urbano a cavallo,  e Vigile Urbano  a cavallo fu. Si sarà detto: aumentiamo le occasioni per far indossare la grande uniforme al Vigile Urbano e forse… il traffico si snellirà; che dire dell'operazione vigile di quartiere, per essa è sufficiente annunciarla. Badate non è la stessa cosa per un Vigile andare a piazza San Giovanni per anni senza alcuna dizione particolare ed andarci ora come vigile di quartiere; le cose sono alquanto diverse il Vigile Urbano non può non esserci grato per questo. La filosofia di impiego del vigile di quartiere qual è? Questo è un problema che affronteremo in una prossima occasione.

 

Intervista a Meno Rosa

Noi Le abbiamo sempre riconosciuto un costante impegno nella sua attività amministrativa, abbiamo colto e lo abbiamo esternato, un'ansia particolare, un intenso amore per la città. Condividiamo, in particolare le sue ultime dichiarazioni su quello che può definirsi un patto di desistenza tra maggioranza ed opposizione. La nostra stima potrebbe essere interpretata come un'altra desistenza se non Le chiedessimo perché questo dissenso si viene a manifestare dopo la sua esclusione dal governo della città.

 

Prima di tutto ringrazio di cuore per gli apprezzamenti positivi che mi gratificano e mi spronano a continuare su questa strada.- Detto ciò desidero cortesemente fare rilevare che le mie dichiarazioni non sono manifestazioni di un dissenso ma sono bensì un atto di accusa e di denuncia di una metodologia partitocratica concepita da pochi personaggi politici alcuni dei quali bocciati sempre dall’elettorato personaggi che io personalmente credevo non più capaci di tramare alle spalle per semplice ambizione personale. Questi personaggi stanno rioccupando i posti di un tempo rigenerando come una piovra il potere partitocratico quindi non un dissenso aposteriori ma una  forte accusa e denuncia di un modo di fare politica riesploso in questi ultimi mesi.  

 

E' vero che il passaggio tra prima e seconda repubblica è stato caratterizzato da continue migrazioni da un partito all'altro. E' pure vero, però che là dove non si è mosso l'uomo si sono mosse le sigle del partito cui si apparteneva. Si pensi all'italiano che con la tessera del partito comunista in tasca via via è divenuto PdS e Ds …. Al missino che è divenuto alleanza nazionale… Una sorte di trasfigurazione che non è risultata solo terminologica se raggiunta la posizione finale si comincia a rinnegare o a vergognarsi dell'origine. Le sue migrazioni ci sono sembrate sempre coerenti… ma come argomenta quest'ultima aggregazione all'area Di Pietro, che a nostro avviso non è con la destra perché qui c'è Berlusconi e comunque ha palesato un sistema di pensiero ed un atteggiamento che rappresenta, nella sostanza, la più retriva, conservatrice e forcaioloa delle destre ?

 

Ho combattuto il centralismo democratico le segreterie dei partiti e la partitocrazia in genere nelle espressioni più aberranti e più mortificanti della volontà popolare. I democratici dovevano essere tutto questo è scritto ancora nella costituente. Il senatore Di Pietro in tempi non sospetti ha lanciato agli aderenti l’allarme contro i pericoli di tradimento dei principi e degli ideali dei “ Democratici “ parlando di virus che si insinuava nel movimento. E’ stato un ottimo profeta ed un campione di coerenza.- Di Pietro secondo me non è ne di centro destra ne di centro sinistra ma è a fianco della gente che combatte la partitocrazia che combatte i gattopardi e l’illegalità. Basta dare uno sguardo al panorama politico attuale: a destra c’è un Berlusconi sempre più inquietante e sempre più impegnato a difendere i suoi interessi personali affiancato da tre umili servitori come Fini, Casini e Buttiglione e una mina vagante chiamata Bossi. Nel Centro sinistra sono presenti personaggi che dopo avere affossato l’Ulivo vogliono ora ricostruirlo con gli stessi personaggi che ne hanno chiesto la dichiarazione di morte ( Mastella etc,). In quanto alla affermazione che Di Pietro rappresenti “una destra retriva, conservatrice e forcaiola” credo proprio che non bisogna imitare i Democratici di sinistra con Dalema in testa per i quali Di Pietro a secondo della loro convenienza politica era prima un grande difensore dei diritti dei cittadini, della legalità e della loro sete di giustizia tanto da essere accolto ed eletto Senatore nelle loro lista e giustizialista dopo  solo per non essersi messo al loro servizio.

 

I principi della Tradizione hanno sempre contrastato la cultura progressista e comunista in particolare. La giostra dei Chiaramonte è stata soppressa per il timore che essa da semplice spettacolo rievocativo di un fatto antico, possa favorire l'avvio di una visione Tradizionale … o cos'altro?

 

La giostra dei Chiaramonte a mio giudizio è stata soppressa quest’anno perché l’Assessore competente  il prof. Barone dall’alto delle cattedre universitarie probabilmente ha ritenuto la stessa una manifestazione plebea.

 

Quali sono i provvedimenti da Lei adottati nella sua azione di governo che sopravviveranno nel tempo ?

Il riordino dei servizi cimiteriali che attraverso una regolamentazione efficace ha permesso di avviare a soluzione l’annoso problema della disponibilità di suoli e loculi cimiteriali combattendo e ridimensionando notevolmente una vergognosa speculazione radicata.- Dopo cinquanta anni progettata e finanziata la sistemazione  dei giardini della scalinata di San Giorgio e dell’Orto del Piombo, il progetto “balcone fiorito”, l’avvio della raccolta differenziata dei rifiuti ed in ultimo non meno importante un modo nuovo di porsi nei confronti dei cittadini utenti che li ha avvicinati alle istituzioni cosa in apparenza semplice ma difficile se non viene fatta col cuore perché politica e amministrazione hanno bisogno anche del cuore.-

 

Condivide il modo in cui è stata organizzata la riapertura del teatro Garibaldi nel giugno scorso ?

Sostanzialmente si anche se c’è stata qualche pecca. Il vero problema al riguardo è di sapere tenere in vita ed operativa questa magnifica struttura.

 

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A margine dell'intervista ci preme sottolineare il severo giudizio che Meno Rosa esprime nei confronti degli ex compagni (Particolarmente sintomatica ed indicativa è la visione elitaria che attribuisce al prof. Barone) che disegna un atteggiamento mentale che per anni è stato attribuito alla cultura democristiana e che ora ci consente di sfidare chiunque a dimostrare che non siamo in presenza di un partito unico che va da Dalema a Fini senza soluzione di continuità. Questa prospettiva ci fa dissentire anche dal giudizio di Meno Rosa su Di Pietro perché riteniamo tangentopoli non un attacco del bene contro il male ma uno strumento del sistema di rigenerarsi su posizioni diverse nella forma ma non nella sostanza con altri uomini e con altri potentati economici e politici. Concordiamo con Rosa sul problema di mantenere operativo il teatro Garibaldi, per quanto ci giunge all'orecchio tra non molto, forse il 2000 stesso, potrebbe iniziare un secondo ventennale di chiusura del Teatro.

Immagini

Nelle strade asfaltate ed abbandonate di campagna, l'erba ai suoi lati cresce e si protende verso il centro della strada stessa quasi a volersi unire con l'altra erba che qui e là si fa largo forzando anche le più piccole incrinature del bitume; sembra che la natura voglia assorbire e rimarginare, coprendola, quanto l'uomo con l'asfalto gli ha rubato, quasi come quel terremoto che rimette nel suo originario alveo quel fiume che l'interesse violentatore dell'uomo aveva deviato.

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La struttura molecolare della materia vede neutroni, protoni e quant'altro muoversi attorno ad un centro secondo leggi solide ed in perfetto equilibrio. Così tanti uomini con telefonini all'orecchio si muovono per le strade collegati fra loro attraverso fili invisibili, una ragnatela di fili una grande ed enorme ragnatela dove si muove un grande ragno che registra posizioni, numeri, orari….registra ma non archivia … si dice…

 

(chiuso il 8 novembre 2000)

 

 

 

Carmelo Modica