Novembre 2007

Pagheremo la nostra tassa sui rifiuti solidi urbani direttamente al Sindaco di Scicli

Tra le tante litanie che il Sindaco di Modica ha  più volte recitato per convincere i modicani a darLe il voto, la più pressante è stata quella che tendeva a  proiettarlo nell’immaginario del popolo modicano come la persona che per amore della città si  è “sottoposta ad un lavoro stressante ed incredibile con inenarrabili sacrifici per la famiglia, affetti, amicizie e coltivazione di hobby... per il bene della città....” (applausi dalla platea al cinema aurora all’apertura della campagna elettorale).

Noi non sappiamo se il nostro Sindaco è un cattolico praticante. Noi si, e partecipiamo all’Eucaristia nella chiesa di Santa Maria officiata da Padre Sortino che ogni domenica riesce a trasformare in maniera ineguagliabile la Parola di Dio in parola vissuta; in forza serena del nostro agire secondo il principio evangelico “Il vostro parlare sia sì, se sì; no, se no;ogni parola in più viene da Satana” (Matteo 5: 37)

Ebbene una delle lezioni più belle che Padre Sortino cerca di fare valere come modo di essere cristiano, e che noi tentiamo di utilizzare come postulato di riferimento nelle nostre valutazioni ed analisi (ecco perchè vi ricorriamo con frequenza), è che “L’amore inizia la dove finisce il dovere.

[Speriamo che non si vorrà considerare questo nostro riferimento a Padre Sortino una ingerenza della religione negli affari laici del Comune.]

Detto questo noi diciamo al nostro Sindaco: Veda questo significa che l’infermiere che all’ospedale pulisce il  vecchietto non ha il diritto morale di vantare la sua dedizione ed il suo servizio verso i sofferenti, per il semplicissimo motivo che per tale lavoro ella riceve una retribuzione, quindi sta ottemperando ad un dovere.

Pensi cosa succede, invece, nel vecchietto quando la stessa infermiera aggiunge, a conclusione del suo lavoro, una affettuosa carezza, ma fosse anche un semplicissimo sorriso.

E’ quella carezza che non è, potrebbe mai essere, prevista come dovere contrattuale a fare la differenza, a segnare un limite, a dare una valenza metafisica al senso del dovere.

Ma, mi dirà, dove vuole andare a parare?

Voglio dire che Lei non è autorizzato a parlare di dedizione nei confronti della nostra città se prima non quantizziamo quanto Lei ha il dovere di darci in virtù della paga che ogni mese noi modicani siamo costretti a darLe.

E se sarà in grado di dimostrare che Lei si guadagna lo stipendio, per porsi alla pari della infermiera cristiana dovrà, non raccontarci questo o quel merito, ma farci percepire la stessa sensazione che prova quel vecchietto sfiorato da quella dolcissima carezza.

Io credo che Lei può porsi come eroico curatore degli interessi modicani solo perchè ha un concetto molto basso del normale, per cui se come piano di riferimento si assume il nulla diviene facile con una giostra o con qualsiasi altra carnevalata apparire fenomenali in gente distratta... artatamente distratta.

Per misurare le cose occorre una unità di misura. Ogni valutazione è quasi sempre una operazione di comparazione. Diviene , quindi, fondamentale il piano di riferimento.

Ne deriva che chi vuole magnificare la propria azione ha due possibilità:

farsi giudicare in termini assoluti, cioè con riferimento al normale;

prendere a riferimento la mediocrità degli altri per esaltare la propria.

Lei ha scelto la seconda e quando non riesce, oggettivamente a fare meglio, (fatto già di per se significativo tanto è stata  scarsa l’azione di governo della sinistra) utilizza il sistema di mitizzare la propria azione oppure denigrare quella dei suoi avversari politici, in quel teatrino della politica nel quale riesce a muoversi meglio di un venditore di pentole.

E quel 65% di voti che ha conseguito ne è la prova, perchè è solo con tali tecniche che “tagliare i telefoni” a Torchi diviene cosa diversa che tagliarli a Ruta, solo con queste tecniche nessuno si accorge che la direzione de “Le Liccumie” informa i suoi clienti che dal 23 ottobre non accetteranno “i buoni pasto del comune di Modica”, solo con queste tecniche un Sindaco compra 100 copie di un libro del presidente cittadino del suo partito e 50 del suo “esperto gratuito”. Briciole, dirà Lei, ma pur sempre indicative di un modo di essere.

Briciole che per un amministratore di un condominio significherebbero licenziamento in tronco. Ma dove è la logica di tutto questo?

Ammetta che troverebbe difficoltà a proporsi come Sindaco che non ha necessità di difensore civico. Quindi, per un attimo immaginiamo la possibilità di consideraraLa un capo condominio.

Ma Le sembra immaginabile che noi cittadini diamo i soldi al nostro capocondomino perchè paghi il gasolio ed egli li dà ad altri suoi creditori?

Ma le pare normale che noi cittadini abbiamo pagato la nostra tassa (non imposta) perchè Lei pagasse lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani e Lei non ha pagato le ditte ed il Comune di Scicli, facendo divenire morosi i modicani nonostante loro abbiano tirato fuori i quattrini?

Lei può aver debiti su tutto ma mai per le cose per le quali ha ricevuto specificatamente i soldi.

Quale reato si configurerebbe a nostro carico se noi chiedessimo ai modicani di pagare direttamente al comune di Scicli, alle ditte e a quanti altri hanno provveduto a smaltire i nostri rifiuti?

Non è escluso che lo faremo a titolo personale assumendoci l’oneri di tale iniziativa.

 

I voltagabbana: una categoria superata?

Leggendo i commenti al cambio di casacca dell’on. Minardo pubblicate ad opera di Politicus e di Giuseppe Ascenzo, su “La Pagina” del 12 ottobre 2007 abbiamo avvertito un senso di inadeguatezza e di incapacità dell’argomento a produrre palingenesi culturali.

Sono temi che anche noi abbiamo più volte utilizzato per stigmatizzare la mediocrità culturale e politica della classe politica modicana, eppure avvertiamo che occorre andare oltre, o meglio occorre alimentare, nel modicano, due livelli di consapevolezza: il livello semplice del bollare con i più turpi epiteti chi cambia casacca per ottenere vantaggi personali, privati, di “famiglia” ed un livello più meditato.

In altri termini,  non deve essere abbandonata la via seguita dal Gruppo Terzo Occhio che si materializzò in quel magnifico numero speciale del foglio di battaglia (marzo 2007) dedicato ai voltagabbana (Amovo Associazione Modicani Voltagabbana) in cui in maniera plastica si diede un volto ai più noti voltagabbana: Meno Rossofù, Riccardo Minardito, Saverio Terravecchia, Giuseppe Dragonne Delledonne, Carmelo Carpendiem, Girolamo Carpeni Pote... ma, ripetiamo, occorre andare oltre.

Infatti, ci chiediamo: può un politicante approdare alla corte di Berlusconi partendo dal vecchio e stalinista Partito Comunista, mantenendo un elettorato agganciato? E questo agganciamento si basa su un rapporto di fiducia derivante da una sintonia politica oppure siamo in presenza di altro?

Nell’andare oltre crediamo si ponga un problema prioritario e di definizione. Cominciamo dal termine voltagabbana e ci chiediamo: Meno Rossofù, Riccardo Minardito, Saverio Terravecchia, Giuseppe Dragonne Delledonne, Carmelo Carpendiem, Girolamo Carpeni Pote,  e tutti gli altri sono davvero dei voltagabbana?

Il ragionamento è semplice: perchè si possa essere definiti voltagabbana occorre possedere una gabbana; Per cambiare idea politica occorre avere una idea politica.

Costoro, alla luce del risultato attuale, avevano o hanno una idea politica?

Noi cominciamo ad avere dei seri dubbi, ecco perchè costoro non possono essere definiti dei voltagabbana, e se non sono voltagabbana si pone il problema di chiedersi cosa sono. Riappare il problema della definizione.

Cosa può essere chi ricopre l’incarico di assessore solo perchè ha il merito di essere fratello di un onorevole?

Cosa può essere chi in nome di Marx ha convinto i proletari di Modica Alta a dargli il voto per portarli poi alla parte politica opposta?

Cosa può essere chi in nome di Gesù Cristo si è esibito, nell’imminenza delle varie e elezioni degli ultimi cinquant’anni, ad assumere l’eucaristia in quel di S. Maria?

Cosa può essere chi miscelando Marx e Gesù Cristo e via peculando mantiene posizioni di potere?

Cosa può essere chi dopo una carriera in nome di Marx ora si vergogna se gli dicono “Comunista”?

Tutto questo, ovviamente non è riferito solo a Riccardo Minardito ed agli altri prima citati: sarebbe poca cosa, perchè basterebbe aspettare che costoro si tolgano dalle scatole per limiti di età. Il problema è che costoro hanno fatto tanto scuola che si può parlare di una nuova ideologia che è “l’ideologia di non avere una ideologia”, il che consentirà loro di non potere essere mai accusati di essere dei voltagabbana.

E’ il caso del nostro Sindaco: quali qualità politiche gli fanno difetto rispetto a quelle più volte evidenziate dei più volte citati voltagabbana dal chi si è definito suo “Padrone”? Lo stesso vale per  i tanti giovani virgulti dell’UDC appartenenti alla casta  dei “saranno famosi”.

E’ il caso di Zii e nipoti che si sono trasmessi il testimone o quello di Zii e nipoti che litigando hanno, con sfrontatezza, declinato la loro consistenza culturale.